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Permessi retribuiti: «La Regione deve chiarire»

ORISTANO. «Il clima d'incertezza generato dalla mancata ed esplicita abrogazione o conferma della Legge Regionale n. 4/2012 sta causando una forte limitazione dell'operatività degli organismi di...

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ORISTANO. «Il clima d'incertezza generato dalla mancata ed esplicita abrogazione o conferma della Legge Regionale n. 4/2012 sta causando una forte limitazione dell'operatività degli organismi di rappresentanza civica a danno dei cittadini»: l’allarme viene dalla Conferenza dei capigruppo del Comune di Oristano che ha inviato una lettera di protesta al presidente del Consiglio regionale. Durante l'ultima seduta, la Conferenza dei capigruppo si è soffermata sulla questione relativa ai chiarimenti interpretativi sulla normativa dei permessi retribuiti, per la partecipazione dei consiglieri comunali alle sedute dell’assemblea civica.

«Appare urgente - è stato detto - dirimere la materia e uniformare procedure e atti concernenti l'esonero dal luogo di lavoro dei consiglieri comunali che, nell'esercizio del ruolo, partecipino alle sedute delle assemblee civiche. Il problema investe naturalmente l'insieme dei Comuni sardi».

In una nota trasmessa al Presidente del Consiglio Regionale Ganau, all'assessore degli Enti locali Erriu e all'Ufficio Legale della stessa Regione, il presidente del Consiglio comunale di Oristano, Marco Cossu ha rimarcato «la carenza della norma che scaturisce dalla difficile interpretazione e applicazione della nuova Legge Regionale di riforma degli enti locali, a fronte della norma ancora in vigore, la quale ha finora previsto - e assicurato - il diritto dei medesimi Consiglieri a usufruire - per l'intera giornata di convocazione delle adunanze - del permesso retribuito e dell'esonero dal luogo di lavoro».

La Conferenza dei capigruppo ha manifestato disappunto «per la scarsa chiarezza normativa che limita fortemente l'attività istituzionale» e ha evidenziato che «a un mese dalla richiesta di chiarimento dalla Regione non è arrivato alcun riscontro».

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