Daga al Consorzio, ricorso in vista
Polemica per la nomina del delegato della Provincia all’ente industriale
ORISTANO. Si va a grandi passi verso un ricorso. Dopo che l’amministratore straordinario della Provincia, Massimo Torrente, ha scelto Massimiliano Daga, la polemica si scatena e le minacce di portare tutto in tribunale iniziano a farsi concrete. La scelta sul nuovo delegato della Provincia all’interno del consiglio di amministrazione del Consorzio Industriale diventa il nuovo terreno di battaglia del “fu centrosinistra”. Ormai divisa in mille rivoli, alcuni dei quali assolutamente indipendenti, la vecchia coalizione dà vita a una lotta senza quartiere sulle nomine. Non la prima.
Stavolta a finire nel mirino e non solo per questioni di mera appartenenza politica è la scelta di escludere dalla graduatoria alcuni dei concorrenti con i curricula più rilevanti. A presentare la propria candidatura oltre agli esclusi Gabriele Calvisi e Franco Pinna che già sono stati nominati all’interno di altre società partecipate per conto della Provincia, erano stati altri volti importanti che, ora, assai poco gradiscono che la scelta sia ricaduta su Massimiliano Daga.
Ex consigliere comunale, alle ultime elezioni si era candidato con una delle liste che sosteneva Giuliano Uras. Sembra una stonatura visto che l’area di riferimento politico di Massimo Torrente è tutt’altra. L’amministratore della Provincia fa infatti riferimento al Pd, ma proprio a un’area di esso pare essersi riavvicinato il delegato fresco di nomina, volto gradito, manco a dirlo, al consigliere democratico Antonio Solinas e alla sua corrente all’interno del partito.
Ma siccome la selezione è avvenuta attraverso un bando, tale scelta andava giustificata proprio con la presentazione del curriculum e col peso delle referenze che ciascun candidato portava con sé. Tra gli esclusi ci sono nomi eccellenti che stanno preparando un ricorso collettivo. A Gianvalerio Sanna, ad esempio, non è piaciuta l’esclusione dalla graduatoria arrivata per la sua presidenza al Consorzio Uno che gestisce l’università. Aveva chiarito in una lettera che avrebbe risolto un’eventuale situazione di incompatibilità che comunque ritiene non esserci. Sempre nella stessa missiva aveva spiegato di essere pronto a ricoprire l’incarico gratuitamente, ma evidentemente nemmeno questo è stato ritenuto sufficiente.
Niente da fare anche per Claudio Atzori, delegato uscente per la Provincia, e per Antonio Ladu, direttore del Sil. Tutti fuori per incompatibilità che ritengono non esserci. Assieme potrebbero far fronte comune. Un’alleanza insolita per un ricorso che potrebbe ribaltare la situazione.
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