La Nuova Sardegna

Oristano

Pireddu, successione tra continuità e rinnovamento

di Roberto Petretto
Pireddu, successione tra continuità e rinnovamento

L’attuale vicesindaco vuole arrivare alla guida del Comune Il suo avversario sarà il quorum: «Puntiamo sulle persone»

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VILLAURBANA. Il suo avversario sarà l’astensione: per essere eletto sindaco, il 5 di giugno, Paolo Pireddu dovrà fare in modo che a votare per le amministrative vadano almeno il 50 per cento più uno degli elettori che hanno diritto al voto. Lui è l’unico candidato alla poltrona di sindaco.

Non sarà semplice perché le ruggini di un passato neppure troppo lontano sono rimaste. Però Pireddu è fiducioso: «L’obbiettivo è quello di riattivare i rapporti con le persone che cinque anni fa, in conseguenza di una campagna elettorale troppo aspra, si sono un po’ allontanate». Un lavoro da portare avanti prima e dopo le elezioni. Nei discorsi del candidato sindaco ricorre spesso una parola: “persone”. «Sì, puntiamo essenzialmente sulla valorizzazione delle persone - dice. Metteremo grande attenzione verso i giovani e gli anziani soprattutto».

Villaurbana, seppure non troppo lontano dal capoluogo, soffre le conseguenze dello spopolamento come tanti altri centri dell’interno: «Proprio per questo puntiamo sulle persone. Cercheremo di dare loro più servizi per fare in modo che sia conveniente e piacevole restare per chi vive a Villaurbana e sia conveniente e piacevole trasferirsi qui per chi magari ha lasciato il paese per spostarsi a Oristano».

Insomma, l’attenzione verso i concittadini «perché crescendo loro, cresce il paese».

L’idea di amministrazione di Paolo Pireddu in parte proseguirà la strada tracciata dall’amministrazione guidata dal sindaco uscente Antonello Garau. «Si può dire in parte che scegliamo la continuità - dice Pireddu che di Garau è il vicesindaco -. Dell’attuale amministrazione si ripresentano solo quattro elementi, per il resto la squadra è completamente rinnovata. Insomma, facciamo un po’ e un po’ tra continuità e rinnovamento».

Paolo Pireddu affronta questo nuovo impegno con «lo spirito di chi in cinque anni di lavoro ha potuto capire quali sono le esigenze del paese», conosce la macchina comunale e sa bene che dovrà fare i conti con «le ristrettezze economiche imposte da trasferimenti sempre più esigui che provengono da Stato e Regione».

«La possibilità di spendere è sempre più limitata - aggiunge e quindi si tratterà di gestire al meglio le poche risorse esistenti, cercando di conquistarne di nuove». Con un occhio puntato sempre verso le persone.

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