Case dell’acqua, definito il bando
Bosa, il Comune sceglie la commissione aggiudicatrice della prossima gara
BOSA. Acqua alla spina, refrigerata, liscia o gasata: il comune torna alla carica. Nei giorni scorsi il responsabile dell’area comunale competente ha firmato una determina con la nomina dei componenti della commissione giudicatrice che dovrà stabilire l’affidamento in concessione del suolo pubblico dove installare i distributori automatici. Mentre in rete viaggia una petizione online che chiede a gran voce il ritorno nelle fontanelle pubbliche dell’acqua di Luzzanas, l’amministrazione civica torna a farsi sentire ufficialmente sul servizio di distribuzione di acqua potabile attraverso le cosiddette “Case dell’acqua.” Punti dove i cittadini potranno approvvigionarsi di liquido potabile, compresa l’acqua gasata. Per raggiungere l’obiettivo l’amministrazione deve però procedere a dare in concessione a titolo oneroso, cioè dietro un corrispettivo, gli spazi pubblici in cui collocare le attrezzature. Iniziativa già avviata una prima volta nel maggio del 2015, quando la giunta municipale aveva approvato anche un capitolato d’appalto “tecnico-prestazionale” e uno schema di convenzione. Con le case dell’acqua, una volta esperita la gara d’appalto, aggiudicate ad una ditta con sede a Sassari, che però il primo aprile del 2016 dichiarava di rinunciare al contratto di concessione già sottoscritto. Ma l’amministrazione Mastino non si è arresa ed è ripartita con una nuova gara mediante bando pubblico di concessione delle aree: tre impianti per la vendita diretta al consumatore di acqua microfiltrata naturale o gasata, prelevata dall’acquedotto pubblico per la precisione. Con concessione fissata in sette anni consecutivi, a decorrere dalla sottoscrizione del contratto, e scelta del contraente da effettuare con una procedura aperta e criterio di aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa.
Tutto ciò senza alcun onere per il Comune, che invece sarà remunerato con i proventi derivanti dalla vendita diretta al consumatore finale.
Alla gara hanno partecipato due ditte, che hanno presentato offerte, mentre l’iter del procedimento prevede ora la nomina della commissione giudicatrice per l’affidamento in concessione del suolo pubblico dove installare i distributori automatici. (al.fa.)
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