Solo i privati al Cibus di Parma
La Regione non è stata presente: «Carenza di risorse»
ORISTANO. «L'agroalimentare sardo guarda lontano, ai mercati dei paesi ricchi e di quelli emergenti: lo conferma l'attenzione e il successo per le produzioni isolane presenti in questi giorni al Salone dell'alimentazione Cibus di Parma». Lo dice l'assessore dell'Agricoltura Elisabetta Falchi. «Anche i prestigiosi premi per le campagne di marketing dell'azienda Cao Formaggi ci lusingano e sono l'esempio del cambiamento in atto nel mondo dell'agroalimentare: i prodotti sardi stanno finalmente imparando a presentarsi al resto del mondo – dice ancora la titolare dell'Agricoltura – quello di internazionalizzare le nostre produzioni è un obiettivo strategico che ci siamo posti due anni fa e in questi mesi abbiamo iniziato a mettere in campo le misure per accompagnare le aziende in questo percorso». Purtroppo, conclude Elisabetta Falchi, «la Regione non ha potuto organizzare una propria presenza al Salone Cibus 2016: ci dispiace molto, ma le poche risorse disponibili ci hanno indotto a puntare sul Vinitaly».
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