La Nuova Sardegna

Oristano

Storia, musica e tradizioni: “Voci di maggio” fa centro

di Piero Marongiu
Storia, musica e tradizioni: “Voci di maggio” fa centro

Cuglieri, successo per la prima giornata dell’evento voluto dagli Istentales Rievocata la vittoriosa battaglia di Ampsicora. Poi spazio agli artisti sul palco

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CUGLIERI. Uno strano miscuglio di generi, una contaminazione continua tra diversi tipi di musica e tra la musica e la storia, tra la storia e le tradizioni, tra le tradizioni e il turismo. Voci di Maggio cambia pelle e di volta in volta cerca di stupire.

Questa volta lo fa in un luogo dove sono state scritte pagine importanti della storia della Sardegna, a Santa Caterina di Pittinuri, di fronte a quel golfo che è stato solcato da navi di popoli che si sono contesi il controllo del Mediterraneo nei secoli, a due passi dall’antica città di Cornus.

Questa volta, come aveva preannunciato Gigi Sanna, leader degli Istentales, hanno vinto Ampsicora e Hostus e i romani capitanati da Tito Manlio Torquato sono dovuti indietreggiare di fronte alla furia dei sardi indomiti che, pur in palese inferiorità numerica hanno sfidato la potenza Romana. Voci di Maggio, il mega concerto ideato dalla band etnico rock nuorese degli Istentales, giunto alla sua sedicesima edizione, ancora una volta ha fatto centro. Il filone storico inaugurato qualche anno si è rivelato vincente. Dalle prime ore del pomeriggio la spianata antistante il golfo di Santa Caterina di Pittinuri, era affollata di gente in attesa della rievocazione storica della battaglia di Cornus organizzata dall'associazione Sardinia Romana in collaborazione con Hannibalica, di Danilo Sacco, che ha presentato i suoi inediti davanti a un pubblico in visibilio, Tullio De Piscopo, e gli altri artisti che si sono succeduti sul palco ieri sera.

Un evento spettacolare, che ha coinvolto centinaia di figuranti in costume, ma soprattutto ha appassionato un pubblico vasto che ha confermato come la passione e l’interesse per la storia della Sardegna sono sempre in aumento. Gigi Sanna ci ha visto giusto quando ha deciso di scegliere gli ampi spazi della borgata marina di Cuglieri, puntando su questa mescolanza di generi che è in grado di attrarre passioni e interessi diversi.

Ad aprire la serata a Santa Caterina è stata la sfilata di Moda di maggio degli abiti presentati da un gruppo di stilisti sardi, curata dal liceo artistico “Figari” di Sassari, da istituto Moda e immagine e dalla Sartoria Pinu di Nuoro. Le modelle hanno sfoggiato gli splendidi gioielli realizzati da Nanni Rocca, un orafo-artista, originario di Gavoi, ma da tanto tempo oristanese d’adozione. Anche qui l’eccellenza dell’arte orafa sarda si è sposata con la tradizione: ecco quindi gli ori di Tharros, i gioielli di Eleonora, Sas prendas pro s'ocru malu, con i loro elementi di magia antica, l'oro rosso e rosari.

Poi è stata musica e festa con un Giuliano Marongiu in perfetta forma a dettare i tempi di uno spettacolo da incorniciare e l’esibizione di Danilo Sacco.

Questa sera gran finale con un concertone fatto di grandi nomi. Sul palco, oltre agli Istentales, Luca Carboni, Equipe 84, Tullio De Piscopo, Danilo Sacco, Alberto Bertoli, Gravity Sixty, Maria Luisa Congiu, Luce (Firenze), Francesca Lai, Cordas e Cannas, Coro Amici del Folklore Nuoro, Reunion 2016-Massimo Pitzalis & Giuliano Marongiu, Nicola Cancedda, Roberto Tangianu, Luca Tilocca, Mirko Mariani, Su Cuntrattu de Seneghe, Sos Cotzulados di Cuglieri, Gentiles, Brinca, Gurulis Nova, Associazione culturale Amsicora.

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