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Oristano

Bosa, per l’antincendio 2016 una convenzione con i barracelli

di Alessandro Farina
Bosa, per l’antincendio 2016 una convenzione con i barracelli

Il Comune impiegherà circa 14mila euro come rimborso per le spese sostenute dalla compagnia L’accordo prevede un servizio di controllo e prevenzione in un territorio diviso in sedici aree

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BOSA. In altri comuni dell’isola si tratta di una prassi ormai consolidata, ma a Bosa la decisione ha il sapore della novità. La giunta municipale ha deciso, nell’ambito del servizio di protezione civile per la campagna antincendio 2016, di approvare uno schema di convenzione con la neonata compagnia barracellare, stanziando 14.000 euro a titolo di rimborso spese.

La Regione infatti prevede tutta una serie di prescrizioni per contrastare il rischio di incendi boschivi. Senza contare che dal primo giugno al 15 ottobre vige uno "Stato di elevato pericolo" e pertanto le amministrazioni locali devono provvedere al taglio di fieno, cespugli e sterpi e alla completa rimozione dei residui in aree e strade di propria competenza. Il tempo, quindi stringe, considerato che nell’imminenza della stagione estiva è necessario attrezzarsi e provvedere a varie incombenze in tema antincendio. Un argomento che negli anni scorsi era stato anche al centro di alcune polemiche. La Giunta, considerando che nel luglio 2015 si è costituita la compagnia barracellare, che per statuto tra le sue competenze ha anche la prevenzione e l’organizzazione del servizio antincendio, ha pensato di affidarle il servizio dopo aver sentito il comandante, capitano Francesco Pinna che si è dichiarato disponibile. Ora ci dovranno essere una serie di decisioni formali. Innanzitutto l’approvazione della bozza di convenzione Comune - Barracelli Bosa in ordine agli interventi di prevenzione, avvistamento e spegnimento degli incendi boschivi nell’ambito territoriale dell’ente locale. Il Comune prevede di impiegare una somma pari a 14.000 euro per la campagna 2016, come rimborso per le spese sostenute. La Compagnia dal canto suo si impegnerà in due ambiti principali. Quello della prevenzione, con «interventi atti ad eliminare il rischio di incendio dalla viabilità rurale e proprietà nell'ambito territoriale del comune di Bosa», eliminando «materiali vegetali secchi e tutti i materiali combustibili» da strade ed aree di competenza comunale analiticamente indicate nella convenzione. Con l’obiettivo di «evitare o ridurre le possibilità che si verifichino danni a persone, animali e cose… mediante controllo e difesa del territorio, dei beni ambientali ed archeologici».

Per quanto riguarda le aree interessate sono complessivamente sedici quelle individuate, fra cui la strada per San Pietro fino a Calameda-Crabalza, quella per la diga di Monte Crispu, il tratto della bretella che collega la litoranea Bosa Marina-Turas alla 129 bis a S’Istagnone; l’arteria rurale tra Pianu ‘e Murtas e Abbamala. Altro aspetto quello del soccorso, consistente nell’attuare «interventi diretti ad assicurare il primo intervento di spegnimento degli incendi ed eventualmente ogni forma di prima assistenza alla popolazione colpita».

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