La Nuova Sardegna

Oristano

Buche sull’asfalto? Se non le vedete ve le indica il Catasto

di Francesco G. Pinna
Buche sull’asfalto? Se non le vedete ve le indica il Catasto

Sei telecamere ne monitorano consistenza e manutenzione I dati sono raccolti e elaborati dal Cirem di Cagliari e Sassari

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ORISTANO. Si chiama "Catasto stradale" e il Comune di Oristano ora ce l'ha. La consegna, che riguarda però soltanto una prima parte sulla consistenza della rete stradale e lo stato di manutenzione, è avvenuta ieri ed è il risultato di un accordo stipulato tra l'amministrazione e il Cirem, il Centro interuniversitario di ricerche sull’economia e la mobilità che fa capo agli atenei di Cagliari e di Sassari.

«È uno strumento utile per migliorare la qualità della vita, dei trasporti e della mobilità urbana» afferma il sindaco di Oristano, Guido Tendas. Materialmente invece, come hanno spiegato il responsabile del progetto Paolo Fadda e i tecnici Gianfranco Fancello e Dimitri Macorig, è una sorta di censimento non solo di tutte le strade oristanesi ma anche di tutto quello che si può trovare sulla strada; dai cartelli stradali alla segnaletica orizzontale, dagli elementi di arredo urbano ai tombini e naturalmente alle buche e alle situazioni di degrado del manto stradale e tanto altro ancora. Tanto per dare un'idea il rilevamento effettuato a giugno del 2015 con un'auto equipaggiata con un sistema di sei telecamere ha permesso di censire 347 assi stradali e 482 incroci e di rilevare la presenza di ben 5324 cartelli stradali.

Nel corso della presentazione del progetto avvenuta ieri mattina nella sala consiliare, è stato portato più in dettaglio l'esempio di via Carducci, dove sono stati rilevati 13 marciapiedi, 32 supporti, 47 segnali stradali verticali, quattro orizzontali, otto impianti di illuminazione e 43 tombini. A questa prima banca dati ne seguiranno altre due, una che riguarda i carichi veicolari e l'altra il numero degli incidenti e il luogo in cui si sono verificati. Il software elaborato dal Cirem e consegnato al Comune assieme alla prima banca dati permetterà anche di fare una stima dei costi per rendere più sicure le strade censite e quindi di stabilire, con criteri scientifici, una lista di priorità che consentirà di intervenire prima nei tratti di strada individuati come più pericolosi.

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