Buche sull’asfalto? Se non le vedete ve le indica il Catasto
Sei telecamere ne monitorano consistenza e manutenzione I dati sono raccolti e elaborati dal Cirem di Cagliari e Sassari
ORISTANO. Si chiama "Catasto stradale" e il Comune di Oristano ora ce l'ha. La consegna, che riguarda però soltanto una prima parte sulla consistenza della rete stradale e lo stato di manutenzione, è avvenuta ieri ed è il risultato di un accordo stipulato tra l'amministrazione e il Cirem, il Centro interuniversitario di ricerche sull’economia e la mobilità che fa capo agli atenei di Cagliari e di Sassari.
«È uno strumento utile per migliorare la qualità della vita, dei trasporti e della mobilità urbana» afferma il sindaco di Oristano, Guido Tendas. Materialmente invece, come hanno spiegato il responsabile del progetto Paolo Fadda e i tecnici Gianfranco Fancello e Dimitri Macorig, è una sorta di censimento non solo di tutte le strade oristanesi ma anche di tutto quello che si può trovare sulla strada; dai cartelli stradali alla segnaletica orizzontale, dagli elementi di arredo urbano ai tombini e naturalmente alle buche e alle situazioni di degrado del manto stradale e tanto altro ancora. Tanto per dare un'idea il rilevamento effettuato a giugno del 2015 con un'auto equipaggiata con un sistema di sei telecamere ha permesso di censire 347 assi stradali e 482 incroci e di rilevare la presenza di ben 5324 cartelli stradali.
Nel corso della presentazione del progetto avvenuta ieri mattina nella sala consiliare, è stato portato più in dettaglio l'esempio di via Carducci, dove sono stati rilevati 13 marciapiedi, 32 supporti, 47 segnali stradali verticali, quattro orizzontali, otto impianti di illuminazione e 43 tombini. A questa prima banca dati ne seguiranno altre due, una che riguarda i carichi veicolari e l'altra il numero degli incidenti e il luogo in cui si sono verificati. Il software elaborato dal Cirem e consegnato al Comune assieme alla prima banca dati permetterà anche di fare una stima dei costi per rendere più sicure le strade censite e quindi di stabilire, con criteri scientifici, una lista di priorità che consentirà di intervenire prima nei tratti di strada individuati come più pericolosi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
