Nei B&b la Tari delle utenze domestiche
Bosa, chiarimento e nuova determinazione degli uffici comunali dopo le proteste di alcuni cittadini
BOSA. Ai Bed and breakfast di Bosa, sempre che l’attività venga esercitata nell’abitazione principale, non si applica la tariffa Tari valida per gli alberghi, ma quella per le utenze domestiche, tenendo conto dell’effettivo numero di componenti il nucleo familiare.
La decisione è stata comunicata nei giorni scorsi con una determina pubblicata dai responsabili dell’Ufficio comunale competente. Le fatture con le tariffe della Tari applicate negli anni 2015 e 2016 sono quindi state rettificate.
All’ufficio infatti sono arrivate varie segnalazioni da parte di titolari di B&B di Bosa, che si sono visti recapitare la fattura per la tassa che riguarda conferimento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani relativa al 2015, a cui non veniva applicata la tariffa per le utenze domestiche ma quella per gli alberghi, malgrado l’abitazione utilizzata come B & B fosse l’abitazione principale.
Una sentenza della corte di cassazione del 2015, rilevano però dal Comune, ha fornito una serie di linee guida in materia «stabilendo che ai B&B non può essere applicata la tariffa uguale a quella degli alberghi in quanto le due fattispecie non sono assimilabili considerato che i primi svolgono attività ricettiva in maniera occasionale e priva del carattere di imprenditorialità, mentre gli alberghi la svolgono professionalmente».
La stessa sentenza «ritiene legittimo da parte dei Comuni istituire, pur nell'ambito della destinazione a civile abitazione, una tariffa differenziata per l'uso che si fa di un immobile». Opzione che non è contemplata nel tariffario Tari relativo al 2015, e neanche in quello del 2016 approvato nella delibera del consiglio comunale di fine febbraio scorso in tema di B&B nella città del Temo.
Il responsabile dell’ufficio finanziario, quindi, accertato che negli immobili oggetto di tassazione «risulta effettivamente svolta l'attività di B&B e che in essi sono residenti con il proprio nucleo familiare i titolari di tale attività» ha quindi preso atto delle legittime e giustificate segnalazioni pervenute. Decidendo di «rettificare le fatture relative all'anno 2015 applicando agli immobili in cui viene svolta attività di B&B la tariffa prevista per le utenze domestiche con numero di componenti il nucleo familiare che risulta avere la residenza nell'immobile oggetto di tassazione» e quindi non quelle della Tari applicata agli alberghi. Criterio che vale anche per il 2016. (al.fa.)
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