Educazione stradale, la polizia locale si rivolge ai giovani
BAULADU. “Apedala, Dimòniu” è lo slogan del percorso di educazione stradale attiva rivolto ai bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni, organizzato dalla polizia locale in collaborazione con la biblioteca...
BAULADU. “Apedala, Dimòniu” è lo slogan del percorso di educazione stradale attiva rivolto ai bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni, organizzato dalla polizia locale in collaborazione con la biblioteca comunale, che è iniziato ieri.
Si tratta di una serie di incontri finalizzati alla sensibilizzazione e alla trasmissione della cultura sulla sicurezza stradale, che prevede lo svolgimento di attività educative allo scopo di promuovere la formazione dei giovani in materia di comportamento stradale e della sicurezza del traffico e della circolazione, nonché per promuovere ed incentivare l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto. Alla parte teorica (che comprende l'illustrazione dei fattori di rischio derivanti dalla strada, impartisce i concetti di base della sicurezza stradale e approfondisce la normativa in materia) saranno affiancati momenti ludici e attività di educazione stradale attiva, che porteranno i ragazzi a circolare per le vie del paese accompagnati da istruttori di educazione stradale.
Ieri, nella biblioteca comunale, Paolo Carta, istruttore della Polizia locale, ha parlato dei concetti di base della sicurezza stradale; lunedì 6 giugno, alle 16, nella biblioteca comunale Apedala, Dimòniu! letture a tema curate dallo scrittore Amos Cardia; lunedì 13 giugno, stesso orario secondo appuntamento con il corso di educazione stradale attiva curato dall'istruttore di Polizia locale Paolo Carta. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi all'ufficio di Polizia locale, dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 13.00 e il lunedì dalle 16.30 alle 18.30. «Il progetto - dice il sindaco Davide Corriga - intende educare gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado ad una mobilità sostenibile, imparando a utilizzare la bicicletta nel rispetto delle norme del codice della strada».
Piero Marongiu
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