La Nuova Sardegna

Oristano

Statale 292: ripartono i lavori

La Provincia accelera i tempi: intervento forse completato entro la fine di giugno

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ORISTANO. Un mese per riaprire i due chilometri della Statale 292 tra Massama e la Carlo Felice chiusi al traffico dal mese di febbraio del 2015.

Dopo i ritardi, i timori e le incertezze dei mesi scorsi, quando si è temuto anche l’abbandono del cantiere da parte dell’associazione temporanea di imprese fra la Iter Coop di Ravenna e la Sogela di Cagliari che si era aggiudicata i lavori di adeguamento, negli uffici del settore Viabilità della Provincia è tornato l’ottimismo.

«Stiamo facendo ogni sforzo possibile per completare l’intervento in corso e riaprire la strada entro la fine del mese di giugno», ha spiegato l’ingegner Piero Dau, dirigente del Settore Viabilità e responsabile unico del procedimento, confermando che i lavori sono già ripresi e assicurando che nei prossimi giorni subiranno una forte accelerata.

I problemi societari della Iter Coop e i tempi lunghi di Abbanoa per lo spostamento di alcuni tratti della condotta idrica di Oristano, indicati come causa del pesante ritardo nell’esecuzione dei lavori, sembrano infatti definitivamente superati. Questo perché la Iter Coop, capofila dell’Ati, è uscita definitivamente di scena cedendo il ramo d’azienda interessato al cantiere della 292 alla mandante cagliaritana, che ha tutto l’interesse a completare l’opera bene e in fretta mentre Abbanoa ha finalmente concluso il suo intervento.

Ora resta da capire come si procederà una volta conclusi i lavori tra Massama e la Carlo Felice. L’ipotesi di qualche settimana fa era di ripartire dal bivio per Baratili, dove è prevista una rotatoria, per arrivare fino al bivio per la Scuola agraria di Nuraxinieddu, dove ne è prevista un’altra e dove si riproporrà però il problema dello spostamento della condotta idrica e della sostituzione delle vecchie tubature di cemento amianto. Per ora non è stato deciso niente e in ogni caso sono ancora da studiare e da definire eventuali percorsi alternativi. L’intenzione sarebbe comunque quella di non chiudere completamente la strada al traffico e di fare tutto il possibile per limitare al i disagi per gli automobilisti.

L’unica cosa certa è che l’intervento sull’intero tratto di cinque chilometri tra il Ponte del Rimedio e la Statale 131 a questo punto non potrà più essere completato entro il 31 ottobre 2016, come previsto dalla Giunta provinciale nel 2014 quando fu approvata una perizia di variante chiesta dall’Anas per la realizzazione di una complanare all’altezza dell’abitato di Nuraxinieddu. (fgp)

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