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Oristano

Il mercato ittico è caro e tiene lontani i pescatori

di Al
Il mercato ittico è caro e tiene lontani i pescatori

Bosa, l’assemblea convocata dal Comune è stata disertata da molti operatori Troppi i dubbi sulla convenienza a partecipare alla manifestazione di interesse

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BOSA. «Abbiamo una possibilità importante, cerchiamo tutti di sfruttarla al meglio». Questo il concetto espresso dal sindaco Luigi Mastino, dall’assessore alla Pesca, Silvia Tanda e dal responsabile al turismo, Alfonso Campus, nel corso dell’incontro sul (possibile) futuro del mercato ittico comunale che si è svolto nell’auditorium della biblioteca civica. Un incontro non particolarmente partecipato dai rappresentanti degli equipaggi della marineria professionale locale, visto che su circa 25 pescatori quelli presenti erano meno di 10, a cui aggiungere i rappresentanti della sezione Psd’Az di Bosa Silvano Cadoni e Guglielmo Macchiavello. Il partito dei quattro mori qualche giorno fa ha presentato una proposta sul mercato ittico da discutere in maggioranza.

«È importante partecipare alla manifestazione d’interesse, che scade il trenta di questo mese - ha detto il sindaco -. Poi il bando sarà modulato tenendo conto della attuale realtà del settore. Per dare vita ad una risorsa per la pesca locale e il suo rilancio, come per il commercio nel nostro territorio, senza contare l’attrattiva turistica. Noi vogliamo aprire questa struttura, rimasta inutilizzata per troppo tempo. L’alternativa, se come nel 2013 non dovesse andare in porto l’assegnazione, è un bando internazionale».

Quattordici i box nella struttura tra il viale Colombo ed il fiume Temo, nell’area all’ingresso di Bosa Marina. Con sei box da 13 metri quadri, 2 da 11 ed altri 6 box da 10 metri quadri e mezzo, in ambienti luminosi e dotati di tutte le attrezzature necessarie, a parte qualche aggiustamento da effettuare in adeguamento alle rinnovate normative igienico sanitarie. «Nel 2013 vennero presentate solo tre manifestazioni d’interesse e non si procedette al bando di assegnazione perché ritenute insufficienti a coprire economicamente i costi. Noi crediamo però che oggi ci siano le condizioni per mettere in moto questa struttura. Ma è necessario che la vostra categoria sia coesa», ha detto Silvia Tanda.

Dal canto loro i pescatori presenti hanno rappresentato la difficoltà, allo stato attuale, di gestire direttamente i singoli spazi di vendita: «Il problema è la riduzione del pescato, senza contare i costi aggiuntivi del personale per la commercializzazione quando sbarchiamo a terra dopo la pesca. Occorre poi capire in concreto quanto costerebbe la gestione di un singolo box in termini di energia elettrica, rifiuti solidi urbani. Solo allora potremo dare una risposta».

«Mi impegno a fornire dati concreti sui costi dei box entro una settimana» ha detto Silvia Tanda. Per capire quale sarà la sorte della manifestazione d’interesse 2016 sul mercato ittico di Bosa bisogna ancora attendere qualche giorno.

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