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Il Filet si candida a diventare patrimonio Unesco

Il Filet si candida a diventare patrimonio Unesco

BOSA. Il prossimo 13 giugno a Venezia i centri che aderiscono ad una rete di oltre quindici comuni italiani firmeranno un protocollo d’intesa che avvierà l’iter della candidatura del merletto...

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BOSA. Il prossimo 13 giugno a Venezia i centri che aderiscono ad una rete di oltre quindici comuni italiani firmeranno un protocollo d’intesa che avvierà l’iter della candidatura del merletto italiano a patrimonio immateriale tutelato dall’Unesco. A rappresentare la città del Temo, che porta in dote il famoso “Filet di Bosa,” sarà il sindaco Luigi Mastino.

Si tratta di una rete formata da diversi centri fra penisola e isole, tra cui appunto Bosa ed il suo rinomato Filet. A sollecitare l’amministrazione civica locale era stata tempo fa l’Associazione La Foce, che da anni è impegnata nelle azioni di conservazione, tutela e promozione del caratteristico lavoro artigianale in Filet di Bosa. A lanciare l’iniziativa nazionale il sindaco di Bolsena, che aveva coinvolto nel progetto i comuni di Bologna, Burano, Cantù, Chiavari, Chioggia, Forlì, Meldola, Gorizia, L'Aquila, Latronico, Orvieto, Rapallo, Sansepolcro, Santa Margherita Ligure, Varallo Sesia e Venezia. “Con nota del 20 aprile 2016 l'Associazione Culturale “La Foce” ha comunicato di essere stata invitata a far parte della rete delle Comunità proponenti la candidatura, iniziativa che permetterebbe l'inserimento del Filet di Bosa nell'elenco delle tipologie di lavori artigianali di cui si chiede all'Unesco il riconoscimento” una delle premesse all’adesione alla rete da parte della giunta municipale, formalizzata lo scorso venti aprile con il disco verde alla sottoscrizione del protocollo d’intesa. Considerato che “La grande tradizione del filet è ancora oggi praticata da alcune associazioni e privati cittadini, e merita di essere tutelata, valorizzata e trasmessa alle future generazioni” una delle motivazioni al via libera per l’adesione alla rete. Che presto chiederà all’Unesco di inserire il merletto italiano, e tra questi il Filet di Bosa, tra i beni del patrimonio culturale mondiale immateriale.(al.fa.)

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