Salvò un uomo, medaglia d’argento al capitano
ORISTANO. Salvò un operaio che era finito dentro una fossa settica dove aveva perso i sensi e rischiava di morire. L’ufficiale dei carabinieri non esitò a mettere a rischio anche la propria vita per...
ORISTANO. Salvò un operaio che era finito dentro una fossa settica dove aveva perso i sensi e rischiava di morire. L’ufficiale dei carabinieri non esitò a mettere a rischio anche la propria vita per prestare soccorso al lavoratore che - grazie al suo intervento - riuscì a salvarsi.
L’emergenza si verificò due anni fa a Thiesi e l’altro ieri il capitano Francesco Giola - al tempo comandante della compagnia dei carabinieri di Bonorva e oggi alla guida della compagnia di Oristano - ha ricevuto la medaglia d’argento al valor civile. L’importante riconoscimento gli è stato consegnato a Cagliari, durante la festa dell’Arma.
La vicenda che aveva visto protagonista l’ufficiale dei carabinieri, originario di Florinas, si era verificato alla periferia di Thiesi. Un operaio aveva perso i sensi mentre lavorava dentro una fossa settica in fase di ultimazione, in uno stabilimento per la concia delle pelli ovine. Il lavoratore, Antonio Pistidda, si era risvegliato nel reparto di rianimazione dell’ospedale civile di Sassari, quando era ormai fuori pericolo. Il capitano Francesco Giola quella mattina era stato tra i primi ad intervenire e non aveva esitato a calarsi dentro la fossa. Anche lui aveva rischiato di morire: portato in ospedale era stato dimesso in serata dopo lo scampato pericolo.
Antonio Pistidda non ha dimenticato: «Quando ho saputo come si erano svolti i fatti ho chiamato al telefono il capitano Giola per ringraziarlo per quello che aveva fatto, non era per niente scontato, vista la drammaticità di quei momenti. Ha rischiato la sua vita per salvare la mia. Oggi e sempre non smetterò mai di ringraziarlo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
