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Detersivo nell’abbeveratoio degli animali

Detersivo nell’abbeveratoio degli animali

Nelle campagne di Genoni. Il sindaco Soddu: c’è acqua per tutti, se si ripeterà chiuderemo i rubinetti

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GENONI. Si avvicina la stagione calda, aumentano le temperature e con esse anche la necessità di avere a disposizione l’acqua per gli animali e per la terra. C’è, però, chi non ha consapevolezza dell’importanza di questa preziosa risorsa, peraltro pagata cara, e invece di utilizzarla con parsimonia, la spreca in maniera scellerata.

È quanto sostanzialmente accaduto nei giorni scorsi nel paese del Sarcidano dove uno dei punti di approvvigionamento, in località Molinu, è stato reso indisponibile per due giorni per una contaminazione da detersivo.

Un gesto evidentemente deliberato, che potrebbe esser stato originato da diatribe nel mondo agro-pastorale della zona.

Il Comune ha informato tempestivamente i cittadini per evitare, almeno per qualche giorno, il prelievo dell’acqua per uso agricolo e zootecnico. La presenza di detersivo nell’ acqua ha creato disagi agli operatori che usufruivano di quel punto e che hanno dovuto prelevare altrove le scorte idriche.

Si è trattato di un gesto di inciviltà che ha indignato tanti cittadini e che è stato portato a conoscenza di tutti attraverso la pagina istituzionale del Comune.

Il sindaco Roberto Soddu, nell’atto di informare l’impossibilità di prelievo dell’acqua, in una nota ha spiegato l’impegno dell’amministrazione per venire incontro all’esigenze del mondo zootecnico. «L’amministrazione comunale – scrive il primo cittadino – ha realizzato in questi anni ben cinque punti di approvvigionamento idrico al fine di aiutare e sostenere le attività agricole e zootecniche e non certo per alimentare discussioni tra coloro che prelevano l’acqua per dissetare gli animali o innaffiare l’orto. L’acqua disponibile è sufficiente per tutti, basta un po’ di buon sens».

I punti di attingimento sono stati creati per soddisfare le esigenze degli allevatori per l'abbeveramento del bestiame. Ma in particolar modo nei mesi estivi, si verifica un notevole prelievo di acqua per usi diversi, anche da parte di cittadini non residenti.

Nell’auspicio che si sia trattato di un gesto isolato, il sindaco ammonisce i cittadini sulle eventuali conseguenze. «Se dovessero continuare atti di manomissione o danneggiamento –, precisa – considerando che i soldi scarseggiano anche in Comune, ciascuno dovrà provvedere ad approvvigionarsi dell’ acqua con mezzi e risorse proprie». Insomma, un avvertimento e un contemporaneo richiamo al buon senso che evidentemente ha abbandonato i responsabili dell’inquinamento.

Ivana Fulghesu

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