Ape contro Panda, muore un 39enne
Scontro frontale vicino al campo da golf. La vittima, Fabrizio Serra, era di Cabras. Lievi contusioni per l’altro conducente
ORISTANO. Il corpo adagiato sul marciapiede e coperto da un lenzuolo bianco; nella carreggiata, quel che resta di un’Ape verde, praticamente distrutta, e una Panda bianca. Scene da un incidente, ieri sera nel prolungamento di viale Repubblica verso Cabras, subito dopo l’Hostel Rodia e di fronte al campo da golf. Sotto il lenzuolo, il corpo di Fabrizio Serra, 39 anni di Cabras, che guidava l’Ape diretta verso il capoluogo e finita contro la Panda, rimasta sul suo senso di marcia. Serra è morto praticamente subito; quando sono arrivati i vigili del fuoco di Oristano, con gli uomini della Polizia municipale e il 118, praticamente non c’era più nulla da fare. Un impatto devastante; il corpo del poveretto incastrato nell’abitacolo dell’Ape, tirato fuori dai vigili e adagiato sulla lettiga, l’intervento del 118 ma subito reso inutile dalla constatazione che le ferite erano troppo profonde, troppo gravi. Praticamente solo contusioni invece per Diego Arisio, 23 anni di Arborea, che guidava la Panda e si è visto piombare addosso l’Ape. Lui è all’ospedale, sotto choc e quindi ancora non in grado di raccontare la sua versione dei fatti.
Dopo la pioggia di domenica, viale Repubblica ieri sera pullulava nuovamente dei suoi frequentatori abituali. C’è chi corre, chi va in bici, chi cammina. Tanti potenziali testimoni, ma, come spesso accade, l’attenzione sull’incidente si è catalizzata quando le Ape e Panda si erano già scontrate. E così la ricostruzione dell’accaduto è affidata ancora – fino a quando Arisio non sarà sentito – a quello che è rimasto sulla strada e a un passante che però non ha saputo dare molte indicazioni.
Sembra che la Panda stesse uscendo da una delle piazzole secondarie e si sia immessa lungo il viale, in direzione Cabras. L’Ape arrivava da lì; cosa abbia provocato l’invasione di corsia, non è possibile capirlo. Ma di quello si è trattato, perchè la parte anteriore – ridotta a pezzi – dell’Ape era completamente addossata alla Panda. Il conducente della macchina, probabilmente, non ha neanche fatto in tempo a rendersi conto che l’Ape gli stesse andando addosso.
Sull’asfalto non ci sono segni di frenata, bisognerà stabilire se Fabrizio Serra abbia avuto un malore o se abbia fatto una manovra azzardata, magari volendo anche lui entrare nella piazzola. Appena qualche mese fa, aveva rischiato grosso in un altro incidente; era stato quasi investito mentre camminava, sul ciglio della strada, tra Riola e Nuachi.
Sul luogo dell’incidente è arrivato in poco tempo anche il padre della vittima, che viveva a Santa Giusta con la compagna. Un dolore composto il suo, chino sul corpo del figlio per le ultime carezze, la ridda di pensieri che si affollano nella mente di un genitore preparato a tutto, tranne che ad affrontare la morte di un figlio.
E tutt’intorno, i curiosi. E quelli che camminavano, e correvano, gettando uno sguardo a quel lenzuolo bianco sul marciapiede.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
