La Nuova Sardegna

Oristano

Ecco l’ambulatorio decentrato per i pazienti over 65

di Michela Cuccu
Ecco l’ambulatorio decentrato per i pazienti over 65

A Sorradile e Sennariolo servizio infermieristico della Asl 5 Gli anziani non dovranno spostarsi per le prestazioni di base

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SORRADILE. Mai più levatacce, per salire sull’autobus e andare all’ospedale per un prelievo di sangue o una medicazione. Per i pazienti “fragili” e anziani, intesi come over 65, le trasferte alla ricerca di un infermiere professionale che ti pratichi un’iniezione, sono destinate a finire.

Per ora sono solo due piccolissimi Comuni che si affacciano sul lago Omodeo, Sorradile e Sennariolo, ad essersi dotati di un servizio, il primo del genere in Sardegna e forse anche in Italia, di ambulatorio infermieristico. Attraverso un’accordo con la Asl 5, in particolare con il Distretto socio-sanitario di Ghilarza, gli anziani di questi due piccoli paesi avranno a disposizione una struttura dove rivolgersi per le cosiddette “prestazioni sanitarie di base”.

Si inizia da Sorradile, dove, il Comune ha messo a disposizione i locali e stanziato 5mila euro per i costi di base. Qui, al numero 45 di via Grazia Deledda, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 10, funzionerà (in via sperimentale, per cinque mesi) l’ambulatorio dove un infermiere professionale assicurerà le prestazioni sanitarie di base. Per accedervi, è necessaria la richiesta del medico curante e la prenotazione, che si può fare direttamente in ambulatorio, ad eccezione di quelle che necessitano il ticket. Entro l’estate, altrettanto si potrà fare a Sennariolo, dove il Comune sta concludendo l’ iter burocratico necessario.

Ieri, nella sede legale dell’Asl di Oristano, il progetto è stato illustrato dal commissario straordinario dell’Asl, Maria Giovanna Porcu, dai direttori sanitario e amministrativo, Andrea Ruju e Luciano Oppo, dal direttore del distretto Ghilarza-Bosa, Francesco Pes e dai sindaci di Sorradile, Pietro Arca e Sennariolo, Gian Battista Ledda.

Tutti hanno sottolineato come questo progetto sia destinato ad estendersi anche ad altri paesi, magari, attivandolo attraverso l’Unione dei Comuni. Il fatto che poi si inizi da due paesi minuscoli, in tutto poche centinaia di abitanti, con un tasso di anzianità elevatissimo (il 34 per cento della popolazione ha infatti più di 65 anni), conferma l’importanza di una iniziativa che si inserisce in quel progetto di sanità territoriale che la Asl 5 sta portando avanti da tempo ma che può essere un’arma per fermare lo spopolamento.

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