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Oristano

Vandali della statua, condanna unanime

Vandali della statua, condanna unanime

Cuglieri, nessuna traccia della Madonna portata via da S’Archittu. Reazioni di indignazione

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CUGLIERI. All’indignazione per l’atto vandalico commesso da chi ha asportato la statua della madonna di S’Archittu, non è seguita nessuna indicazione sull’autore, o gli autori, che ha commesso il gesto. Per tutta la giornata di martedì e di ieri sono stati in tanti a fermarsi davanti al piedestallo che ospitava la statua, realizzata in polvere di marmo, pesante circa 45 chili. Chi l’ha divelta dalla sua base ha agito di notte, ben protetto dal buio e probabilmente deve essersi servito di uno scalpello e di un martello. A parte alcuni frammenti del basamento, non ha lasciato tracce del materiale di cui era composto il simulacro. Il gesto è stato condannato in maniera unanime da tutti, compreso chi aveva firmato la petizione perché la statua venisse rimossa e ricollocata altrove perché nella posizione in cui era stata messa, secondo molti, rompeva l’equilibrio naturale del paesaggio del luogo offuscando la vista dell’arco. Diego Zucca, di Narbolia: «Penso che la statua fosse fuori luogo e ho firmato la petizione per un suo ricollocamento in un’altra sede più opportuna. Sono contento che non ci sia più, scontento per il modo con cui è stata rimossa. Sarebbe stato meglio se il risultato fosse stato ottenuto per vie istituzionali, non con un atto vandalico». Ma c’è anche chi alla presenza della statua sul lungomare si stava abituando, e non provava alcun fastidio, come Michele: «Un gesto inqualificabile - dice - frutto dell’ignoranza e del vandalismo radicato che non rispetta la cosa pubblica. Un fenomeno tipicamente italiano. In altre nazioni, come la Germania, per parlare di un paese che conosco –, aggiunge guardando la sua ragazza tedesca –, cose così è difficile che accadano». Condanna netta del gesto anche da parte di un gruppo di ragazzi oristanesi, tutti diciottenni, che a S’Archittu trascorrono l’estate. «La statua doveva essere tolta – dicono Francesco e Marco – ma non in quel modo. I problemi si risolvono in altra maniera». Subito dopo aver appreso del furto il sindaco Giovanni Panichi ha avvertito i carabinieri della stazione e il comandante della polizia locale. Gli agenti si sono recati sul posto immediatamente, hanno controllato l’area circostante per vedere se c’erano pezzi della statua buttati all’interno della macchia mediterranea, senza trovare nulla. Martedì mattina, sul cielo sopra l’arco, è stata notata la presenza di due droni, forse per cercare di individuare la statua nell’ipotesi fosse stata gettata in mare, ma la circostanza non è stata confermata. Per il momento si sa solo che le forze dell’ordine stanno svolgendo indagini per individuare il responsabile, o i responsabili, del gesto.

Piero Marongiu

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