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“Tessingiu” compie 49 anni nel segno dell’Aga Khan

SAMUGHEO. Una tradizione ultrasecolare raccontata per quasi mezzo secolo da una mostra. Tessingiu spegnerà 49 candeline il 23 luglio, giornata inaugurale della rassegna che dagli anni Sessanta dà...

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SAMUGHEO. Una tradizione ultrasecolare raccontata per quasi mezzo secolo da una mostra. Tessingiu spegnerà 49 candeline il 23 luglio, giornata inaugurale della rassegna che dagli anni Sessanta dà risalto all’industria manifatturiera dell’isola. Un patrimonio antropologico, culturale ed economico apprezzato da chi ha legato il proprio nome a quel volto della Sardegna messo spesso in contrapposizione a quello “autentico” dell’entroterra, il principe Karim Aga Khan. Nel 2015 il fondatore della Costa Smeralda aveva visitato la mostra esprimendo giudizi lusinghieri su evento e produzioni. A quegli apprezzamenti era seguita una cospicua donazione con la raccomandazione al Comune d’ investire il denaro nell’attività del Murats e di favorire il sostegno dell’artigianato sardo. Oggi quella generosa elargizione non è più solo una cifra a cinque zeri riportata su un assegno da 100mila euro ma un programma di spendita finalizzato alla promozione e alla valorizzazione della tradizione manifatturiera. Quelle dotazioni permetteranno di pubblicare e distribuire sul territorio nazionale un catalogo multimediale sulle collezioni del museo e di commissionare a una decina di tessitori e sarti del posto una serie di lavori che riprendano la tradizione a partire dal secondo Novecento. Il terzo progetto contempla la produzione di un “tappeto corale”, una creazione che si tenterà di realizzare con il contributo del maggior numero possibile di artigiani locali. Il tappeto è stato concepito come una sorta di mosaico in cui ogni tessera rimanda all’esperienza lavorativa, al vissuto, alla bravura e all’estro dei suoi autori. L’opera, della lunghezza di dieci metri, sarà collegata a un sistema interattivo che mostrerà l’anima della tradizione al visitatore del Murats, dove la creazione sarà esposta. «Saranno proiettate le videointerviste degli artigiani che collaboreranno – ha spiegato il direttore museale Baingio Cuccu –. Inoltre stiamo progettando di raccogliere le testimonianze delle tessitrici più anziane». Tutto il lavoro sarà portato a termine entro l’anno. Quasi ultimato, invece, il programma legato alla mostra dell’artigianato artistico che il Comune finanzierà con 50mila euro. Tessingiu si svolgerà tra il Murats, un centro espositivo satellite e Casa Serra, dove saranno organizzati dei laboratori di tessitura e di altre attività artigianali per i visitatori che prenoteranno un pacchetto turistico.

Maria Antonietta Cossu

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