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Oristano

Marine Oristanesi col bilancio congelato

di Enrico Carta
Marine Oristanesi col bilancio congelato

L’assessore Giuseppina Uda non lo approva: buco da 20mila euro e insufficienti i chiarimenti richiesti al presidente

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ORISTANO. Frenata brusca e manovra da rifare. L’assessore al Bilancio Giuseppina Uda non gradisce la rotta presa dalle Marine Oristanesi e rispedisce al mittente il bilancio 2015 della società partecipata del Comune. L’approvazione del documento è rinviata e questo non fa altro che acuire lo scontro che ormai va avanti da diversi mesi e che coinvolge l’assessorato e il responsabile della società di gestione del porticciolo turistico di Torregrande, Giovanni Angelo Sulas.

Ieri mattina l’incontro che doveva servire per il via libera al Bilancio è finito con un nulla di fatto perché l’assessore non ha avuto i chiarimenti richiesti sulla gestione dei servizi affidata provvisoriamente alla cooperativa SePaRa che per il Comune non avrebbe i requisiti perché i suoi compiti non sarebbero attinenti; perché la questione sulla posizione dei dipendenti storici che ora rischiano il posto di lavoro è sempre sul tavolo senza che sia stata trovata una soluzione; infine perché nel Bilancio c’è una perdita da più di ventimila euro che è stata gradita assai poco.

Al presidente delle Marine Oristanesi sono state mosse tutte queste contestazioni, prima che il Bilancio, già in proroga dal 29 aprile, venisse momentaneamente congelato perché tutte le questioni sollevate nei precedenti incontri sono rimaste senza una risposta ritenuta convincente. In più l’assessore, affiancata dalla dirigente Daniela Sistigu, ha chiesto le copie dei contratti alle ditte private che hanno sede all’interno dell’area del porticciolo e che devono pagare l’affitto all’amministrazione.

L’elenco dei problemi si è poi arricchito quando sul tavolo è finita la questione della mancata stipula di una garanzia fideiussoria che le Marine Oristanesi devono al Demanio per il rinnovo della concessione che è scaduta al termine dello scorso anno. Per l’assessore Giuseppina Uda sono tutti problemi che fanno da ostacolo alla cessione della società a un possibile acquirente, perché le Marine Oristanesi sono tra le partecipate che il Comune ha deciso di dismettere.

Dal canto loro Giovanni Angelo Sulas e i soci hanno ribattuto che le perdite sono generate da un problema che sta a monte e riguarda la limitata capacità del porticciolo. Dal 2013 il mancato dragaggio del fondale impedisce a barche con un pescaggio superiore ai due metri di farvi ingresso e questo danneggia ovviamente i conti. Lo stesso sindaco Guido Tendas aveva scaricato le responsabilità del ritardo sull’Ufficio Tecnico. Frasi pubbliche perché contenute nei verbali delle precedenti assemblee.

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