La Nuova Sardegna

Oristano

Ardia, la fede contro l’inferno di fuoco

di Maria Antonietta Cossu
Ardia, la fede contro l’inferno di fuoco

A Sedilo la celebrazione del rito in onore di San Costantino, che unirà la comunità allarmata e piegata dagli incendi

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SEDILO. E fu subito Ardia. Mesi passati a parlarne, a prepararsi, ad aspettarla, e oggi irrompe nella scena. Il rito in nome di San Costantino si compirà prima che il sole tocchi l’ orizzonte e si rinnoverà domani mattina quando l’astro avrà cominciato da poche ore la sua fase ascendente. I due momenti dell’anno in cui i cuori dei sardi battono all’unisono, allo stesso ritmo scandito dall’impetuoso incedere di uomini e cavalli lungo il tracciato costellato di simboli della cristianità.

La rappresentazione della presa di Ponte Milvio, dove più di 1700 anni fa l’esercito cristiano comandato da Costantino il Grande sconfisse le milizie dell’ usurpatore pagano, si ripeterà ad opera di decine e decine di cavalieri. Michele Carboni impersonerà il santo guerriero. In una mano le redini, nell’altra il vessillo giallo-oro, la prima bandiera affronterà il suo cimento ora con lo sguardo volto alla meta, ora alle sue spalle, dove si accalcano gli inseguitori. A difendere la posizione del capocorsa saranno Mario Meloni, sa segunda pandela, e sa terza Gian Battista Carboni. Nel mucchio sas iscortas avranno il loro bel daffare per tentare di rallentare la corsa dei più intrepidi, compito che svolgeranno Giuseppe Carboni, scelto dal fratello Michele, da Costanzo Salaris e da Danilo Pes, i guardaspalle di Mario e Gian Battista. L’unico attimo di tregua l’ avranno al momento del raduno nella piazza parrocchiale per la benedizione delle insegne, che saranno affidate alle pandele intorno alle 18. All’arrivo sulla guglia di Su Frontigheddu ogni momento sarà buono per rompere gli indugi. Ma sarà il condottiero a deciderlo. Allora sarà Ardia.

Azione, ardimento, valore, abilità, sfida, ma anche la giusta dose di paura che induce alla prudenza. Nanche 24 ore fa la commissione provinciale di pubblica sicurezza ha rilasciato l’autorizzazione allo svolgimento della manifestazione. E allora corsa sia. Coinvolgente per i sedilesi per le sue implicazioni affettive, emozionante per i pellegrini che vi vedono un che di mistico, spettacolare e selvaggia per i turisti. All’anfiteatro sono attesi in tanti oggi, nell’ordine delle migliaia. E massiccia si annuncia anche la partecipazione dei cavalieri, che ancora ieri (quando nell’elenco del veterinario ne figuravano una cinquantina) stavano sottoponendo gli animali ai controlli sanitari, andati a rilento durante l’emergenza incendi. Già, il fuoco: per due giorni ha tenuto in ansia la comunità che però vuole reagire. E vuole ricominciare dall’Ardia.

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