La Nuova Sardegna

Oristano

Bosa, in Consiglio è scontro su tutto

Maggioranza e opposizione divise sui contenziosi, sui fondi per il verde, sulle attrezzature comunali

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BOSA. Si è chiuso in notturna, dopo le ventidue e dopo oltre tre ore di discussione e votazioni, il consiglio comunale convocato per analizzare un ordine del giorno ricco di interrogazioni e interpellanze.

Si è parlato di alcuni terreni nella zona di Terridi (oggetto di contenziosi che hanno visto il successo del Comune davanti al Tar ed al Consiglio di Stato) e della vicenda della rimozione di vecchi tubi in cemento amianto, sulla quale il Tar ha invece accolto la sospensiva chiesta dal proprietario dell’area a cui era stato intimato di smaltire il materiale, in attesa della pronuncia di merito sul ricorso. Questioni su cui le minoranze hanno annunciato ulteriori richieste di approfondimenti, dopo le risposte da parte del sindaco ritenute non soddisfacenti.

Diversi gli interventi anche sulla ratifica di una delibera di giunta relativa ad una variazione al bilancio 2016, con Per Bosa che chiede ancora lumi sul Piano esecutivo di gestione e si sofferma su alcuni stanziamenti, ad esempio quello destinato al verde pubblico, ritenuti insufficienti a coprire le esigenze turistiche della cittadina. Discorso che approda ad una critica più generale «rispetto alla mancata programmazione, che peserà sull’azione dei futuri amministratori locali». Un’obiezione già scaturita per la mancata partecipazione al bando Baddhe della Regione. La maggioranza ha ribadito la difficile condizione economica delle casse comunali: «I problemi non sono i progetti, ce n’è per trenta milioni di euro, ma i fondi necessari a garantire i servizi comunali». L’assessore Danilo Mastinu ha elencato i tagli che, dal 2014 a oggi, sono stati inflitti da Stato e Regione all’ente locale.

Il clima, già caldo, è diventato esplosivo nel corso della lettura dei singoli articoli del nuovo Regolamento per la concessione in uso delle attrezzature comunali, il quattro in particolare. I consiglieri del gruppo Per Bosa, Piero Franco Casula e Sergio Rosa, hanno abbandonato polemicamente l’aula. Il loro emendamento è stato poi accolto dal sindaco, anche se l’intero documento passerà il vaglio dell’aula con i soli voti di Bosa Cominciamo il domani. Come i punti della integrazione e modifica del regolamento Tosap e le integrazioni al Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, che saranno approvati grazie ai sì della sola maggioranza. Insomma il clima è sempre quello di un confronto molto vivace, a voler essere teneri.

Alessandro Farina

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