La Nuova Sardegna

Oristano

Quattro denunce per i manifesti bruciati

di Roberto Petretto
Quattro denunce per i manifesti bruciati

La polizia ha identificato i presunti responsabili dell’atto vandalico: sono giovani del paese tra i 24 e i 34 anni

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PALMAS ARBOREA. Quattro ragazzi di Palmas Arborea, il più giovane di 24 anni, il più “maturo” 34, in mezzo altri due ragazzi di 27 anni. Sono loro, secondo la polizia, gli autori del raid vandalico e omofobo messo a segno la sera del 26 giugno vicino al parco comunale del paese.

L’episodio accaduto a Palmas Arborea aveva avuto rilevanza nazionale. Un gruppo di giovani del paese, 17 persone in tutto, aveva allestito l’installazione del progetto “Shoot me!”, ideato dal fotografo sassarese Gianluca Vassalo per ricordare le vittime dell’attentato di Orlando in Florida. Un’installazione che era già stata realizzata Roma, Milano e Firenze e che raffigurava le immagini di 49 baci omosessuali. 49 come le vittime della strage di Orlando, assemblate in un unico grande manifesto.

Qualcuno non aveva gradito. Delle persone, arrivate in auto, si erano fermate davanti al manifesto, lo avevano strappato e fatto a pezzi e avevano dato fuoco ai resti.

I promotori dell’iniziativa non avevano presentato denuncia, ma lo aveva fatto in loro vece l’amministrazione comunale. Le indagini della polizia sono andate avanti in tutti questi giorni e hanno portato alla denuncia di quattro persone per danneggiamento aggravato in concorso. I quattro - fra i 24 e i 34 anni - tutti di Palmas Arborea - sono ritenuti i responsabili del raid vandalico. Dei quattro sono state rese note solo le iniziali: G.P. di 34 anni, S.C. di 27, G.M. di 27 e D.M. di 24.

«La provincia di Oristano è nota ai più per il grande senso di ospitalità e tolleranza che da sempre la caratterizza - ha dichiarato in una nota il questore di Oristano, Francesco Angelo Di Ruberto -. Gli episodi di intolleranza nei confronti delle diversità sono praticamente inesistenti. Tuttavia, proprio per scongiurare emulazioni e stroncare sul nascere fenomenologie asociali di matrice criminale, questo grave episodio richiedeva una rapida soluzione e così è stato. Cercheremo ora di capire le ragioni del gesto».

L’amministrazione comunale di Palmas Arborea aveva espresso «la netta dissociazione e la ferma condanna nei confronti del gesto». Il consiglio comunale, all’unanimità, ha anche dato «il proprio assenso affinché gli organizzatori dell'installazione, qualora lo vogliano, possano ripetere l'installazione degli stessi manifesti nel medesimo spazio della via Gramsci, concedendo il patrocinio gratuito dell'Amministrazione». Questo per «dare la dimostrazione - spiega il sindaco Andrea Pisu Massa - che questo paese e la sua comunità non è razzista né omofoba, come peraltro ampiamente dimostrato dalla condanna unanime del gesto espressa al sindaco da tanti cittadini».

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