Movimento omosessuale contro il sindaco Tendas
Ancora polemiche dopo lo smantellamento dell’installazione sui matrimoni gay La presidentessa Barbara Tetti: «Silenzio assoluto sulla vicenda di Egle Picozzi»
ORISTANO. Se Palmas Arborea ha preso posizione, Oristano ha taciuto. Di fronte a episodi che avevano in comune una certa intolleranza verso i temi delle relazioni omosessuali (con gradi di gravità molto differenti), le amministrazioni locali si sono comportate in modo diverso. E la cosa è stata notata. «Cosa sta accadendo ad Oristano per il grave atto nei confronti di Egle Picozzi? Nulla»: l’attacco è diretto al sindaco Tendas e arriva da Barbara Tetti, presidente del Movimento omosessuale sardo. «Al di là della solidarietà di tutte le associazioni Lgbt e dei singoli cittadini - sostiene Barbara Tetti -, il silenzio del sindaco che - ricordiamo - rappresenta la comunità tutta, permane da quasi due settimane. Questo mutismo pare avvallare l'atto discriminatorio e offrire una mano tesa verso le tante persone seminatrici di odio a discapito di chi, invece, ha vissuto questo atto con sdegno e rammarico».
Il caso a cui si riferisce la presidentessa del Mos è quello dell’installazione della fotografa Egle Picozzi: cartoline che ritraevano coppie dello stesso sesso in abiti nuziali, senza nulla di morboso o di volgare, sistemate in diversi punti della città. Una manifestazione di guerrilla art rimossa ben presto da qualcuno che si era forse sentito infastidito. «A poche ore dall'accaduto, la popolazione non ha esitato ad urlare il proprio “No all'omofobia”, attraverso una petizione su change.org - ricorda Barbara Tetti - in cui “i cittadini chiedono che all'artista venga dato il giusto riconoscimento dato che l'amore è libertà, l'amore è amore”. In un momento storico così delicato e dove, finalmente, si scorge qualche barlume di luce verso l'uguaglianza dei diritti, sarebbe non solo auspicabile, ma doveroso che il sindaco Guido Tendas prendesse posizione sull'accaduto e rilanciasse il messaggio di amore e rispetto che Egle Picozzi vuole far filtrare tramite le sue opere».
La presidentessa del Mos sotto linea il differente comportamento degli amministratori di Palmas Arborea, Comune dove sono stati strappati e bruciati dei manifesti con che ritraevano dei baci omosessuali in omaggio alle vittime della strage di Orlando: «Altra presa di posizione da parte del Comune di Palmas Arborea che all'unanimità si è dissociata dall’atto e ha accordato il proprio patrocinio all’installazione del fotografo Gianluca Vassallo».
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