Barricate per l’acqua ma l’accordo non si trova
Seneghe, ancora scontro tra giunta e cittadini durante l’assemblea pubblica Non risolto il problema dei costi per l’approvvigionamento da due pozzi
SENEGHE. Il problema approvvigionamento acque grezze dai pozzi di Su camp ’e su Lacu e Pardu e dei parcheggi, non si è risolto neppure con l’assemblea pubblica andata in scena giovedì scorso. Da una parte c’erano i cittadini che non ne vogliono sentire di pagare una quota fissa di 55 euro e un euro a metro cubo per l’acqua destinata al bestiame e agli orti. Dall’altra c’è il sindaco Gianni Oggianu con alcuni componenti della sua maggioranza.
In un clima particolarmente teso ognuno ha portato sul tavolo della discussione le sue ragioni, in alcuni momenti con toni particolarmente accesi. A rappresentare quelle dei cittadini è stato Salvatore (Tito) Cubeddu, portavoce della protesta popolare, che ha accusato senza mezzi termini sindaco e maggioranza di incapacità amministrativa, visto che, a suo dire, il problema dei costi relativi alla gestione dei pozzi doveva essere risolto da molto se si fosse ricorso ad accorgimenti che non mettessero le mani nelle tasche dei cittadini, già abbondantemente svuotate da una crisi che non concede tregua. «Un’impresa seria – ha detto Tito Cubeddu – di fronte a bollette di quasi 15mila euro solo per i consumi energetici avrebbe cercato immediatamente soluzioni adeguate, come il fotovoltaico per citarne una. La comunità è disposta a pagare l’acqua, ma non nella misura che avete indicato voi».
Antonio Maria Cubadda, ex amministratore, ha detto: «Sappiamo tutti che il servizio ha un costo, ma ognuno deve pagare in base a ciò che consuma». E Albina Mereu, ex assessore nella giunta guidata da Gianni Oggianu: «La realtà economica del paese dice che l’amministrazione deve dare risposte, non alimentare il disagio sociale». Celestino Illotto, allevatore e presidente del Consorzio Bue Rosso: «Questa riunione è stata promossa dai cittadini, che evidentemente non ce la fanno più ad andare avanti». Dello stesso tenore sono stati gli interventi di Renato Illotto, anch’egli ex amministratore e dell’ex sindaco Antonio Luchesu.
«Un anno fa abbiamo chiesto a chi usufruisce di quella risorsa di dichiararsi in Comune – ha replicato Gianni Oggianu –. A farlo sono stati pochi. Meno della metà. Se tutti pagano, pagano tutti di meno. Adesso valuteremo tutte le proposte poi decideremo il da farsi». Insomma, l’attesa riunione non ha portato novità né al problema acqua né a quello dei parcheggi: altra spina, questa però nel fianco degli esercenti, che accusano l’amministrazione di applicare nei loro confronti il metodo della tolleranza zero.
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