Addio a Abis, una vita in biancorosso
ORISTANO. È andato via senza clamori e senza disturbare a 84 anni Ignazio Abis, massaggiatore storico di una Tharros che non c’è più ormai da molti anni. Nell’ultimo anno Ignazio si muoveva solo su...
ORISTANO. È andato via senza clamori e senza disturbare a 84 anni Ignazio Abis, massaggiatore storico di una Tharros che non c’è più ormai da molti anni. Nell’ultimo anno Ignazio si muoveva solo su una sedia a rotelle, e per un uomo di sport come è sempre stato per tutta la sua vita, quella mancanza di autonomia non deve essere stata facile da accettare.
Chi lo ha conosciuto ne ha apprezzato le rare doti umane e la naturale generosità. Nella Tharros dei grandi nomi e degli allenatori importanti, come Sergio Crovi, Nino Cuccu, Angelino Fiori e Chicco Varsi; Pietro Braina, Mario Perra, Sandrino Isu e Mario di Pasquale, solo per citarne qualcuno, Ignazio Abis non è stato soltanto il massaggiatore che entrava in campo per soccorrere il giocatore a terra insieme ai medici Giuseppe Cuozzo e Lido Pinna, ma un vero e proprio uomo spogliatoio: l’uomo in più che, grazie all’amore per i colori biancorossi, sapeva risolvere qualsiasi incarico gli venisse affidato, compreso il lavaggio delle casacche da gioco.
Il pubblico oristanese lo adorava e applaudiva le sue corse nel campo quando veniva chiamato a soccorrere qualche calciatore infortunato o anche semplicemente stanco.
Raccontava con orgoglio dei grandi calciatori che hanno calcato il prato di via Michele Pira, da Demetrio Albertini a Gianfranco Zola, Gianfranco Matteoli, Gianluca Festa e Vittorio Pusceddu, Marco Sanna, ma anche l’oristanese Roberto Enna, venuti al Comunale per giocare partite di beneficenza con la Nazionale Militare, con il Parma di Nevio Scala, il Cagliari di Claudio Ranieri o la Torres di Vanni Sanna. A Ignazio Abis lo scrittore e giornalista Luigi Roselli ha dedicato un bel libro: “La Tharros nel cuore”. I funerali si svolgeranno oggi, alle 16, nella chiesa Cattedrale.
Piero Marongiu
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