La Nuova Sardegna

Oristano

Terremoto politico nel dopo Ardia, la giunta perde pezzi

di Maria Antonietta Cossu

Sedilo, si dimettono il vicesindaco e l’assessore al Bilancio Critiche sulla gestione della corsa e sul programma

2 MINUTI DI LETTURA





SEDILO. Giunta dimezzata in un colpo solo. Il vicesindaco e l’ assessore al bilancio si sono dimessi dall’esecutivo per dichiarata incompatibilità con il primo cittadino. Salvatore Pes e Mario Zacchino contestano al sindaco di aver disatteso i punti cruciali delle linee programmatiche sostenendo che le divergenze di vedute hanno fatto venire meno la fiducia da ambo le parti. «Perciò preferiamo fare un passo indietro – ha dichiarato Salvatore Pes –. Ciò non significa che il nostro apporto verrà meno. Il nostro ruolo in Consiglio sarà ridimensionato, ma non ci sottrarremo agli impegni assunti. Tuttavia se non condivideremo determinate scelte lo manifesteremo apertamente o, in caso contrario, le sosterremo. Voteremo secondo coscienza».

Nella situazione conflittuale che si è creata ha avuto un peso non trascurabile il “caso Ardia”. Gli assessori dimissionari si sono dissociati dalla linea adottata in merito alla faccenda sicurezza rimproverando al capo dell’ esecutivo un’eccessiva autonomia nelle decisioni. «Si sta snaturando questa manifestazione. Complice anche il Comune, che sta continuando sulla falsariga dell’amministrazione precedente – ha affermato l’ex responsabile dello Sviluppo rurale lamentando la mancanza di un confronto aperto –. Anche se è il sindaco a firmare le carte, le scelte non sono in capo a una sola persona. Avremmo dovuto discutere e ragionare con tutte le parti su diversi aspetti e lavorarci tutto l’anno».

Ma sotto accusa è il modus operandi di Alessio Petretto, reo, secondo i dissidenti, di non seguire l’impostazione originaria del programma amministrativo e di aver trascurato questioni prioritarie. «Il piano particolareggiato era tra queste: lo si doveva prendere subito in mano, ma non è stato fatto. Anche sul piano dei rapporti con la Regione c’è bisogno di un’azione diversa, più convincente se si vogliono ottenere dei risultati», ha evidenziato Salvatore Pes.

Alle divisioni latenti si sarebbero sommate conflittualità scaturite da situazioni come l’emergenza incendi. «Aspettiamo che da parte di tutti venga fatta chiarezza su quanto è successo il 2 luglio – ha sollecitato l’ex vicesindaco –. Vogliamo sapere cosa e perché non ha funzionato, o se le cose hanno funzionato che lo dimostrino. Trovo grave che il sindaco non abbia ancora convocato il consiglio per discuterne».

Con Alessio Petretto le critiche non hanno trovato terreno fertile. «Preferisco non commentare, non voglio alimentare polemiche», ha dichiarato limitandosi a ricordare che il programma amministrativo si realizza in cinque anni. «So i passi che farò, ma mi prenderò questi giorni per riflettere», ha chiosato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative