Ok alle macchine salva-cuore
Sono stati installati in viale Repubblica e a Torregrande i primi defibrillatori
ORISTANO. Sono stati installati i primi due presidi di soccorso dotati di defibrillatore semiautomatico e di operatori in grado di utilizzarli e di gestire le prime fasi delle emergenze da arresto cardiaco. Si tratta del progetto del Comune di Oristano e dell’Azienda sanitaria locale 5 “Oristano ci sta a cuORe”.
«Il progetto prevede la realizzazione di una rete diffusa per il pronto soccorso cardiaco che oggi muove i primi passi grazie anche all'intervento di un'azienda privata, il Conad Superstore di Oristano, che ha finanziato il presidio di soccorso di viale Repubblica. Il secondo totem è stato posizionato dal Comune a Torregrande nei pressi dell'ex Hotel del Sole - ha detto ieri l’assessore alla Programmazione, Giuseppina Uda -. Nel giro di qualche settimana la rete sarà costituita dai presidi di soccorso e in totale da 11 defibrillatori posizionati in punti strategici della città e delle frazioni: piazza Roma, viale Repubblica, Sacro Cuore, Torangius, in Comune nella sede di Palazzo degli Scolopi in piazza Eleonora, nelle frazioni di Donigala, Massama, Nuraxinieddu, Silì e Torre Grande ed uno in dotazione alla Polizia locale, presso il Comando di via Carmine».
A garantire il funzionamento dei defibrillatori un gruppo di una quarantina di volontari e potenziali utilizzatori che hanno seguito un corso di formazione tenuto dalla Asl 5 e conseguito l'abilitazione al loro utilizzo.
La morte cardiaca improvvisa, detta anche arresto cardiaco, è la situazione in cui il cuore improvvisamente e senza preavviso si ferma e il sangue non viene più pompato nel resto del corpo. Nei paesi occidentali l'incidenza annua di questo fenomeno è di circa 1 caso ogni 1000 abitanti. In Italia si contano circa 50 mila decessi all’anno, in particolare tra i 45 e i 65 anni. Alcune vittime di arresto cardiaco possono essere salvate se adeguatamente e tempestivamente soccorse.
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