Primo bilancio dei roghi, i danneggiati sono 120
SEDILO. Le ferite lasciate dai roghi di 20 giorni fa tra il Marghine e l’Alto Oristanese sono ancora aperte. E fanno male: sia quelle sui campi, sia quelle nei palazzi della politica. A breve...
SEDILO. Le ferite lasciate dai roghi di 20 giorni fa tra il Marghine e l’Alto Oristanese sono ancora aperte. E fanno male: sia quelle sui campi, sia quelle nei palazzi della politica. A breve scadenza è previsto un nuovo vertice tra la Regione e i rappresentanti istituzionali dei cinque Comuni alle prese con l’emergenza post-incendio. Il sindaco Alessio Petretto convocherà un tavolo tecnico per chiedere agli assessorati competenti di dare attuazione a misure d’intervento mirate per consentire agli imprenditori agricoli che hanno subito perdite economiche di attutire il colpo.
Intanto già ieri il primo cittadino ha trasmesso in Regione l’elenco delle aziende danneggiate sollecitando lo sblocco e il pagamento immediati dei premi comunitari. Gli operatori locali colpiti sono circa 120 e alcuni di loro stanno pagando ancora oggi le conseguenze dell’evento doloso con la morte dei capi bovini rimasti gravemente ustionati.
I fabbricati rurali che hanno riportato danni strutturali sono numerosi, anche se i casi di totale distruzione delle stalle sono limitati. Gli effetti più deleteri della furia del fuoco, secondo gli anziani il più vasto degli ultimi settant’anni, riguardano soprattutto l’alterazione della qualità del terreno dovuta alle altissime temperature, e l’azzeramento dei confini. I chilometri e chilometri di muretti a secco e di reti metalliche abbattuti si tradurranno in uno sforzo economico o in un dispendio di tempo e di energie umane non indifferenti per i proprietari dei pascoli percorsi dal fuoco.
Sul danno collaterale delle recinzioni aziendali aveva lanciato un accorato appello la Coldiretti di Oristano: «Si tratta di un investimento troppo oneroso per le imprese già fiaccate dall’ incendio», avevano evidenziato il direttore provinciale e il responsabile di zona Giuseppe Casu e Bachisio Medde chiedendo alla Regione di «individuare uno strumento che possa supportare finanziariamente le aziende nella ricostruzione: purtroppo la sola misura 4.1 difficilmente potrà offrire l’aiuto necessario».
Danni materiali, soluzioni, istanze e misure d’intervento saranno argomento di discussione nella riunione del consiglio comunale in programma mercoledì alle 17. In questi giorni, inoltre, verrà chiusa la campagna di aiuti per l’ approvvigionamento del bestiame. La generosità dei sardi ha fatto dirottare su Sedilo circa duemila presse e balloni di foraggio garantendo ai pastori l’autonomia per tutta l’estate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google