Bosa, belvedere intitolato a Emanuela Loi
Uno degli angoli più belli della città in ricordo dell’agente sarda morta con Borsellino
BOSA. Il belvedere della città del Temo sarà intitolato alla memoria di Emanuela Loi, la giovane agente della Polizia di Stato originaria della Sardegna uccisa nel 1992 dalla mafia nell’attentato a Palermo contro il giudice Paolo Borsellino. «La nostra giunta comunale ha da tempo intrapreso un’azione di intitolazione di vie, piazze e aree cittadine a personaggi femminili che si siano contraddistinti sotto il profilo, umano, sociale e culturale. Il nostro intento, con queste iniziative, è quello di sensibilizzare la cittadinanza, ricordando figure di rilievo e facendo conoscere, soprattutto ai giovani, i meriti ed i sacrifici delle donne che hanno espresso alti valori sociali», le motivazioni della decisione presa dalla giunta comunale, spiega l’assessore comunale alla viabilità Maura Cossu. Dopo l’intitolazione della passeggiata nel tratto centrale del viale Mediterraneo a Bosa Marina alla figura di Dina Dore, sarà il nome di un’altra donna ad individuare uno degli angoli certamente tra i più suggestivi della città che si specchia sul Temo. La delibera per l’intitolazione del belvedere di Sa Costa a Emanuela Loi è stata approvata lo scorso 19 luglio, in occasione dell’anniversario della sua morte. «Agente della polizia di Stato, prima donna, sarda, poliziotta a essere uccisa dalla mafia», ricorda Maura Cossu. Alla memoria di Emanuela Loi sarà quindi intitolato il belvedere oggetto di un recente intervento di riqualificazione urbana nel quartiere medievale. «Con questo gesto vogliamo ricordare una nostra conterranea che si è distinta per coraggio e grande senso del dovere».
Originaria di Sestu, la giovane agente della Polizia di Stato era di scorta al magistrato Paolo Borsellino, in quel tragico 19 luglio 1992 in via D’Amelio a Palermo, quando esplose l’ordigno che falcidiò oltre alla vita del coraggioso giudice anche quella degli agenti addetti alla sua sicurezza. «Il 5 agosto del 1992, pochi giorni dopo la sua uccisione, Emanuela Loi è stata insignita della medaglia d'oro al valore civile con la seguente motivazione: Preposta al servizio di scorta del giudice Paolo Borsellino, pur consapevole dei gravi rischi cui si esponeva a causa della recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell'ordine giudiziario e delle Forze di Polizia, assolveva il proprio compito con grande coraggio e assoluta dedizione al dovere. Barbaramente trucidata in un proditorio agguato di stampo mafioso, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle Istituzioni».
«La legalità – conclude l’assessore Cossu – non è, per noi, una questione di facciata ma va perseguita attraverso gesti concreti. Quale il ricordo di una giovane donna sarda che sacrificò la propria vita in nome della giustizia e del diritto».
Nei prossimi giorni sarà resa nota la data della cerimonia ufficiale di intitolazione.
Alessandro Farina
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