La lite tra fratelli finisce davanti ai carabinieri
BONARCADO. Ci ha pensato a lungo Salvatore Pippia, 59enne apicoltore e agricoltore bonarcadese, aggredito selvaggiamente in casa sua dal fratello Gianmario lunedì mattina, prima di formalizzare la...
BONARCADO. Ci ha pensato a lungo Salvatore Pippia, 59enne apicoltore e agricoltore bonarcadese, aggredito selvaggiamente in casa sua dal fratello Gianmario lunedì mattina, prima di formalizzare la denuncia per la violenza e le lesioni subite.
D'altronde il tempo per pensare non gli è mancato, visto che è rimasto 24 ore ricoverato nel pronto soccorso del San Martino di Oristano.
E alla fine ha pensato che l’aggressione subita era troppo grave per lasciarla impunita. E allora, al dolore per le contusioni riportate nel corpo a causa dei pugni, calci e morsi, si è aggiunto anche quello del cuore per essere stato costretto a denunciare alle forze dell’ordine quello che, nonostante tutto, è e rimane suo fratello.
«Questa volta mi accusa di non aver versato all’Inps i contributi che gli spettavano per il lavoro prestato nell’azienda che ha ricevuto, con tutte le attrezzature, da nostro padre – dice Salvatore Pippia – ma quali contributi gli avrei dovuto versare se era lui il titolare dell’impresa di apicoltura? Io, in quell’azienda ho solo lavorato e messo soldi più volte. E lui queste cose le sa bene».
I rapporti tra i due fratelli sono tesi da tempo, tanto che non si parlavano neppure. L’eredità che il loro padre ha lasciato a Salvatore, non è mai andata giù a Gianmario.
Ad alimentare il suo rancore ha contribuito il fatto che Salvatore abbia avuto in eredità la casa paterna con il giardino. «Nostro padre ha diviso la sua proprietà in maniera equa – precisa Salvatore – e ha dato a ognuno la sua parte. Non vedo perché mio fratello debba rivendicare altro, come una parte del giardino, che è pertinenza della mia casa. Da quando è accaduto quest’ultimo episodio viviamo tutti in uno stato di tensione continuo. Mia figlia ha paura di uscire di casa da sola. Insomma, non è possibile andare avanti in questo modo. Io non gli cerco nulla, altrettanto voglio che faccia lui con me. Ormai sono troppe le vicende sgradevoli che lo hanno visto protagonista in negativo verso di me e la mia proprietà. Tutti insieme, quei fatti, mi hanno indotto a formalizzare la denuncia contro di lui, che ho regolarmente depositato martedì sera presso la locale stazione carabinieri». Adesso spetta ai militari della stazione fare luce su questa incresciosa vicenda.
Piero Marongiu
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