Giro di vite del Comune stop a bivacchi e tende
Ordinanza del dirigente dell’area Vigilanza dopo le segnalazioni dei cittadini Nella borgata non esistono zone autorizzate e quindi il divieto è assoluto
ORISTANO. Ci sono volute le proteste dei residenti e dei turisti, un articolo sul giornale (vedi La Nuova di lunedì) e nel giro di poche ore, è arrivata l’ordinanza della Polizia locale che vieta ogni forma di campeggio abusivo nel territorio di Oristano, soprattutto, come si legge nel documento, nella zona di Torre Grande.
Il dirigente del settore Vigilanza, trasporti e viabilità, Rinaldo Dettori, lunedì ha infatti emesso l’ordinanza «di divieto di bivacco, campeggio e accampamento, anche con l’ausilio di veicoli, nelle zone non autorizzate».
Siccome di zone autorizzate al campeggio libero in tutto il territorio comunale non ce ne sono, va da se, che a meno che non si vada nelle strutture private, dormire sotto le stelle, benchè romantico e soprattutto, economico, è vietatissimo.
Ci sono tutti i presupposti per intuire come il clima possa essere da “tolleranza zero”. Saranno infatti le forze dell’ordine, dunque non soltanto gli agenti della polizia locale, a far rispettare l’ordinanza che nasce da esigenze ben precise. Ovvero, non trasformare le zone limitrofe alle spiagge, come ad esempio la pineta di Torregrande, in una campeggio abusivo, come invece, in questi giorni, subito dopo “Mondo Ichnusa”, si era verificato, con conseguenze facilmente intuibili soprattutto sotto il profilo igienico e sanitario, ma anche ambientale.
Infatti, proprio in questi giorni era stata segnalata la sosta abusiva, di camper sulle dune di sabbia, aree dall’equilibrio particolarmente delicato che certo, non sono adatte a d essere trasformate in piazzole di sosta.
Se infatti buona parte dei bivacchi pare fosse determinata dalla scelta di alcuni venditori ambulanti (non si sa se autorizzati o meno) che dopo una nottata di lavoro sul lungomare avevano deciso di trasferire temporaneamente la propria residenza in pineta, come ogni estate, non sono mancati i camperisti che, per risparmiare, avevano auto-eletto la zone a ridosso della costa a campeggio libero.
Cosa vietatissima. Tanto è vero che l’ordinanza prevede che chi venga sorpreso a bivaccare abusivamente, dovrà pagare una sanzione amministrativca fra 25 e 500euro, oltre ai costi aggiuntivi legati allo smantellamento delle tende e delle installazioni abusive che saranno restituite soltanto previo il pagamento dei costi aggiuntivi, custodia compresa.
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