La Nuova Sardegna

Oristano

L’informazione turistica appaltata ai privati

di Michela Cuccu
L’informazione turistica appaltata ai privati

I servizi che una volta erano dell’Ept sono stati affidati all’esterno Un bando da appena 8mila euro: cosa si potrà fare con quelle risorse?

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ORISTANO. L’info point turistico di piazza Eleonora va ai privati. La Provincia ha infatti affidato ad una azienda specializzata nel settore, la Kama eventi e congressi srl di Cagliari, la gestione del servizio di informazioni e accoglienza turistica che fino a poco tempo dipendeva direttamente dall’assessorato provinciale al Turismo che aveva rilevato competenze, uffici e personale dai vecchi Ept, gli Enti provinciali per il turismo.

Soltanto sette le imprese, su 226 che erano state invitate, avevano infatti risposto all’offerta proposta dalla Provincia, appunto, la gestione dell’Info point da agosto al 31 dicembre prossimo, per una base d’asta di 9500 euro, il 22 per cento dei quali, di iva. Dalla determinazione del dirigente del settore “Promozione del territorio, cultura e ufficio attività turistiche”, Antonio Massidda, che la “Kama srl” ha presentato l’offerta più vantaggiosa per la Provincia, con un ribasso del 27, 39 per cento.

Fin qui l’aspetto burocratico di una vicenda che deriva dalla cancellazione delle Province con il trasferimento dei servizi e del personale ad altri enti. Evidentemente però, alcuni servizi, come appunto quello delle informazioni turistiche, è stato deciso di affidarlo in appalto a privati.

Forma di privatizzazione , soprattutto considerati i costi piuttosto contenuti, che però trova qualche perplessità, soprattutto da parte dei sindacati. Piero Medde, segretario di Cgil Funzione pubblica, critica duramente la scelta. «Mentre si fanno leggi e leggine per trasferire il personale delle ex Province, i servizi vengono affidati in forme di lavoro che destano qualche interrogativo. Sia chiaro: nessuna critica nei riguardi dell’impresa che si è aggiudicata la gara, ma con importi simili, temo che strutture importanti come l’ufficio informazione e accoglienza turistica di una città capoluogo sarà una cosa diversa da quella che un territorio come questo, dove il turismo è la seconda voce economica per importanza, dopo l’agricoltura e soprattutto, è un settore che se davvero lo si vuol far crescere, necessita di valorizzazione e promozione».

Aggiunge Medde: «In questo modo rischiamo veramente di trasformare la riforma degli enti in una vera e propria cancellazione di servizi importantissimi ed essenziali».

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