Santa Chiara, aperta anche l’ultima Porta
ORISTANO. Con una celebrazione eucaristica, alla presenza di numerosi fedeli, l’arcivescovo Ignazio Sanna ha aperto l'ultima Porta Santa del giubileo straordinario della Misericordia voluto da Papa...
ORISTANO. Con una celebrazione eucaristica, alla presenza di numerosi fedeli, l’arcivescovo Ignazio Sanna ha aperto l'ultima Porta Santa del giubileo straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco, nel monastero cittadino delle Clarisse di Santa Chiara. Le altre sono: cattedrale, basilica del Rimedio, basilica minore di Bonarcado, San Mauro di Sorgono, e Sant’Ignazio da Laconi. Nella sua omelia l’arcivescovo ha parlato del perdono di Assisi, un'indulgenza plenaria concessa nel 1216 da papa Onorio Terzo gratuitamente a tutti i fedeli su richiesta di San Francesco. «Se Lutero ne avesse conosciuto tutti i particolari - ha detto monsignor Sanna - forse avrebbe mitigato la sua violenza nella lotta contro le indulgenze. Questa indulgenza - ha spiegato l'arcivescovo - è nata ancor prima di quella classica del primo Anno Santo indetto da Bonifacio Ottavo nel 1300. All’inizio si chiamava “Indulgenza di Santa Maria degli Angeli”, poi divenne il “Perdono di Assisi”, grazia di misericordia annuale che rivoluzionò non soltanto le vie dei pellegrini, ma anche l’idea stessa di pellegrinaggio».
Le Porte Sante aperte nelle chiese di tutto il mondo (in Sardegna sono state 28) rappresentano il pellegrinaggio ideale. La celebrazione è stata accompagnata dalla Polifonica Arborense, diretta dal Maestro Carlo Oro.
Piero Marongiu
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