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Oristano

emergenza idrica

A Cuglieri cresce la protesta

CUGLIERI. «Abbanoa, sull’emergenza idrica che sta interessando il paese, racconta una verità solo parziale. E non la dice per niente quando parla dell’inizio del problema, che si è manifestati i...

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CUGLIERI. «Abbanoa, sull’emergenza idrica che sta interessando il paese, racconta una verità solo parziale. E non la dice per niente quando parla dell’inizio del problema, che si è manifestati i primi di luglio non qualche giorno fa, come vuole far credere il gestore unico».

A parlare è Maddalena Manunza, che nel paese possiede un’abitazione che si trova vicino all’ex seminario diocesano, esasperata da una situazione di emergenza idrica che pare non avere fine, tantoché si è fatta promotrice di una raccolta di firme, che sarà consegnata alla stessa Abbanoa, e per conoscenza al sindaco, subito dopo Ferragosto.

«Non se ne può più di questa situazione, che puntuale come un orologio torna ogni estate - prosegue la signora Manunza -. Tutti sanno che in estate la densità della popolazione tra i turisti che frequentano le tre borgate marine e i residenti raddoppia, e con l’aumento delle presenze cresce anche la richiesta e il consumo idrico. Questo mi pare evidente. Quello che non si capisce è perché finora non si sia riusciti a risolvere definitivamente il problema visto che, lo ripeto, ogni estate, per un motivo o per un altro, ritorna».

Il gestore unico parla con un comunicato diffuso nei giorni scorsi, nel quale si legge che il problema è dovuto al fatto che non piove da mesi. La causa dell’emergenza sarebbe quindi la siccità, unita all’aumentata richiesta d’acqua dell’ultimo periodo e non alla dispersione della stessa a causa della poca manutenzione delle condotte.

«Anche questa spiegazione - prosegue Maddalena Manunza - sembra un tentativo maldestro di nascondere le inefficienze di Abbanoa. Se l’acqua manca, dovrebbe mancare dappertutto. Invece non è così. A casa mia, di giorno ne arrivava appena un filino, tanto che riempirne una bacinella per gli usi alimentari diventava un’operazione esasperante mentre nell’abitazione a fianco, negli stessi orari, l’acqua arrivava in abbondanza e con una grande pressione. Come si spiega questo se non con un’approssimativa manutenzione delle condotte?».

Il sindaco Gianni Panichi, che nei giorni scorsi è stato tempestato di telefonate e di richieste di incontro da parte dei cittadini esasperati, ha detto di aver attivato immediatamente Abbanoa per risolvere il problema. Ma se l’acqua che arriva dalle sorgenti è poca e non riesce a riempire i serbatoi, c’è poco da fare.

Nella giornata di ieri, l’acqua è tornata a sgorgare dai rubinetti, ma la poca pressione non è stata sufficiente a farla arrivare ai piani superiori delle abitazioni. L’emergenza prosegue, così come le proteste dei cittadini esasperati. Dalle 22.30 fino alle 6 del mattino, rubinetti a secco, nella speranza che arrivi la tanto sospirata pioggia.

Piero Marongiu

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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