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Scuolabus negato, i fondi non bastano

Scuolabus negato, i fondi non bastano

A Laconi i bambini delle borgate non potranno contare sul servizio. Il Comune: è colpa dei tagli

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LACONI. Il nuovo anno scolastico inizia, ancora una volta, sotto il segno dei tagli. Non ci sono, al momento, i fondi per garantire il servizio di scuolabus per i bambini che abitano nelle borgate cittadine. A denunciare la situazione è stato, alcune settimane fa, il gruppo consiliare “Insieme per Laconi” che, con un documento pubblico, riferisce che a partire da settembre i bambini potrebbero non avere più garantito il servizio di trasporto pubblico per recarsi a scuola. I bambini coinvolti dal possibile taglio del servizio, sono complessivamente sei e provengono dalle borgate di Santa Sofia, Su Lau, e Crastu. Il tempo a disposizione non gioca certo a favore di una possibile vertenza. «n coinvolgimento tempestivo – osservano i consiglieri di Insieme per Laconi – avrebbe consentito di intraprendere in maniera unitaria le battaglie politiche in difesa di un diritto fondamentale come quello di garantire a tutti pari condizioni di accesso all’istruzione. Sarebbe stato necessario condurre una battaglia politica per denunciare pubblicamente il taglio dei fondi o agire per reperire fondi necessari a garantire il servizio, anche attraverso la collaborazione della comunità montana del Sarcidano e Barbagia di Seulo». Anche l’amministrazione comunale nei giorni scorsi ha reso noto un documento per alcune precisazioni sulla vicenda. Il costo totale del servizio di trasporto è stato quantificato per l’anno 2015/20016 in 29.379 euro. «Nell’anno scolastico 2015/2016 – si legge nel comunicato – la Regione ha decurtato in maniera drastica (da 11mila euro a 811,54 euro) il finanziamento che veniva trasferito nelle casse del Comune. Il Comune si è fatto carico dell’intero costo avendo ottenuto dalla Regione solo 811,54 euro». Per l’anno scolastico 2016/2017 questo non sarà più possibile. Nel bilancio 2016 è previsto, infatti, uno stanziamento di 10mila euro, quale quota integrativa per il solo servizio di trasporto con esclusione degli altri costi di gestione dello scuolabus. «Appare evidente – scrivono gli amministratori – che, in considerazione delle difficoltà finanziarie che colpiscono i Comuni, non è possibile ipotizzare che l’intero costo del servizio gravi interamente sul nostro bilancio e quindi sulla cittadinanza anche perché verrebbero sottratte risorse importanti per garantire la funzionalità di altri servizi indispensabili compresi quelli scolastici». Mentre, dunque, sono insufficienti i fondi per coprire il servizio, resta l’amarezza e la preoccupazione dei genitori che assistono impotenti all’ennesimo scippo di servizi nelle borgate già fortemente penalizzate e carenti di servizi essenziali.

Ivana Fulghesu

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