Sequestrata la palude “spianata”
La Forestale ha messo i sigilli a una zona umida tra Santa Giusta e Arborea
SANTA GIUSTA. Che cosa in realtà si volesse realizzare in quel terreno sbancato dalle ruspe e delimitato da possenti argini saranno le indagini a appurarlo. Per ora il proprietario di un’area sottoposta a importanti lavori si è beccato una denuncia e il terreno è stato messo sotto sequestro.
Era stata la Lipu, qualche settimana fa, a segnalare l’intervento di sbancamento nella zona paludosa di “Pauli nuraghe Sassu” nel Cirras, nel territorio di Santa Giusta. Gli agenti della stazione del Corpo forestale di Marrubiu, guidati da Antonello Cadoni, hanno svolto delle indagini e inviato un rapporto al sostituto procuratore Marco Ulzega. Sulla base delle indagini il Gip Palmas ha emesso il provvedimento di sequestro e il proprietario del terreno è stato denunciato per violazione delle norme di tutela paesaggistica.
L’accusa è di aver svolto dei lavori in una zona tutelata dal Piano paesaggistico senza l’autorizzazione dell’Ufficio tutela del paesaggio.
Era stata la ipu a segnalare i lavori a “Pauli nuraghe Sassu”, lungo la strada provinciale 49, che collega Santa Giusta ad Arborea: «I lavori hanno completamente distrutto l’ecosistema per trasformarlo, presumibilmente, in una risaia - aveva spiegato Gabriele Pinna, portavoce provinciale dell’organizzazione ambientalista -. L’intera zona è infatti circondata da argini che hanno trasformato il “paule” in un immenso vascone».
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