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Porte chiuse in Consiglio: è polemica

Porte chiuse in Consiglio: è polemica

Terralba, l’opposizione attacca il sindaco per la gestione dell’ultima seduta dell’assemblea

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TERRALBA. Il sindaco accusato di cattiva gestione dell’assemblea consiliare dalla minoranza. In un comunicato stampa i consiglieri Valeriano Manca, Giacomo Dessì, Giuliano Oliva e Bernardino Taris, accusano il sindaco di non aver rispettato le regole di svolgimento del consiglio comunale durante l’ultima assemblea. «Esprimiamo tutta la nostra indignazione nei confronti del sindaco Pietro Paolo Piras che, contravvenendo a quanto disposto dal regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, decide autonomamente le modalità di svolgimento dell’assemblea», si legge nella nota stampa.

Nella seduta del 23 agosto l’opposizione ha abbandonato l’aula in segno di protesta, insieme a un componente della maggioranza. «Il sindaco ha interrotto senza alcuna motivazione l’adunanza pubblica - prosegue la nota -, trasformandola in una adunanza privata e chiedendo con arroganza l’allontanamento di tutti i presenti».

In quel momento si stava discutendo la mozione presentata dall’assessore Roberto Marongiu, in cui si chiedeva spiegazione al consigliere Valeriano Manca per averlo definito “politicamente abusivo”. Nel corso della discussione la minoranza ha deciso di lasciare l’aula in segno di protesta, assieme al consigliere Manca.

«Dopo il nostro allontanamento il sindaco ha chiesto all’agente di polizia locale di chiudere le porte d’accesso al consiglio, senza il consenso motivato della maggioranza -così come previsto dall’Art.49 del regolamento-, dimostrando, per l’ennesima volta, disprezzo verso il consiglio e le regole».

Il sindaco non ritiene invece di aver violato in alcun modo il regolamento: «La minoranza si è allontanata senza alcuna motivazione mentre si discuteva di una mozione, mentre Siddi mi ha chiesto di intervenire, la minoranza ha lasciato l’aula senza dare la possibilità al consiglio di affrontare democraticamente il discorso - spiega Piras -. Quando se ne sono andati loro, vista la delicatezza dell’argomento, ho deciso di chiudere le porte perché lo statuto dice che quando si parla di moralità, a tutela degli assenti si deve chiudere l’assemblea. Perciò ho rispettato lo statuto, sono loro che hanno impedito lo svolgimento andando via senza ascoltare».

L’argomento è stato comunque rinviato alla prossima seduta: «Se la maggioranza non fosse stato d accordo l’avrebbe detto, perché conosco la mia maggioranza quindi l’ho dato per scontato, l’opposizione si attacca a cose superficiali e non si interrogano sul loro comportamento- spiega Piras - poi abbiamo ripreso la seduta a porte aperte quasi subito, e rinviato quell’argomento alla prossima riunione».

Cristina Diana

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