Bosa, sulla verifica Partito dei Sardi diviso
Cherchi la chiede, il vicesindaco Cossu la ritiene legittima ma allo stato inutile «In ogni caso decideremo dopo un confronto interno, all’insegna dell’unità»
BOSA. «La richiesta di una verifica interna della maggioranza formulata dal consigliere regionale del mio partito, seppure legittima, non mi pare, allo stato attuale, suffragata da alcun elemento specifico». È una replica di peso e dura come un macigno quella che arriva dopo la richiesta di verifica politica all’interno della coalizione di Bosa Cominciamo il domani, formulata nelle scorse ore dal consigliere regionale del Partito dei Sardi, Augusto Cherchi. Lo stesso partito della vice sindaco Maura Cossu, che in una nota delle scorse ore, seppure non esprime un «no» definitivo, avanza però qualche dubbio sulle motivazioni della richiesta. «Ben diverso sarebbe qualora vi fossero elementi fattuali o politici che possano mettere in dubbio la solidità e la compattezza della coalizione che amministra questa città». Maura Cossu lascia però aperta la porta a un confronto interno, spiegando che sarà comunque il gruppo di maggioranza a decidere, «come sempre è stato fatto in questi due anni e mezzo di governo», se accogliere o meno la richiesta di Augusto Cherchi. «Ogni decisione importante e ogni atto politico rilevante sono sempre stati portati da questa amministrazione all’attenzione del gruppo di maggioranza e dopo lunghe e articolate discussioni si sono prese le decisioni, sempre all’unanimità – rimarca ancora la vice sindaco – mi pare pertanto anomalo che ora, del tutto inaspettatamente, qualcuno possa mettere in dubbio la solidità, la compattezza e la tenuta del gruppo che amministra la città», la stoccata all’indirizzo del collega di partito e consigliere regionale, tanto più se la richiesta di verifica «Fosse collegata alle dichiarazioni rilasciate da un noto imprenditore locale all’emittente Radio Planargia. Innanzitutto, non mi risulta che l’imprenditore appartenga al partito che io rappresento nella giunta comunale, in quanto non mi è mai stata comunicata la sua adesione ufficiale, né il medesimo mi pare abbia mai partecipato alle riunioni che periodicamente facciamo nella nostra sede bosana». la precisazione. “In ogni caso, qualora effettivamente l’imprenditore appartenesse al Partito dei Sardi, chiederò che il mio partito prenda i provvedimenti opportuni, a nulla contando il fatto che il signore abbia rilasciato dichiarazioni a titolo esclusivamente personale” afferma Maura Cossu. Che si prepara a replicare in un appuntamento fissato per venerdì mattina a Radio Planargia, insieme alla collega Silvia Tanda. Insomma precisazioni quelle di Maura Cossu che danno l’idea di una maretta piuttosto sostenuta all’interno del Partito dei Sardi a Bosa, che esprime ben tre rappresentanti nella maggioranza consiliare di Bosa Cominciamo il domani, con sviluppi tutti ancora probabilmente da approfondire nei prossimi giorni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
