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Resistenza durante lo sfratto, attivista a processo

Resistenza durante lo sfratto, attivista a processo

ARBOREA. Un fronte antisfratto nacque nel momento in cui l’ufficiale giudiziario avviò le procedure nei confronti della famiglia Spanu. I tentativi di portarlo a compimentofurono molteplici tanto che...

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ARBOREA. Un fronte antisfratto nacque nel momento in cui l’ufficiale giudiziario avviò le procedure nei confronti della famiglia Spanu. I tentativi di portarlo a compimentofurono molteplici tanto che fu necessario l’intervento delle forze dell’ordine per far eseguire quel che il tribunale aveva ordinato in seguito ad una vendita all’asta. Il 22 gennaio del 2015 la mattinata terminò con alcuni tafferugli che portarono all’arresto di Efisio Lubrano. Fu l’episodio più clamoroso, ma altre denunce fioccarono a conclusione della protesta con la quale gli attivisti speravano di bloccare la macchina dello sfratto. Il marrubiese Luigi Zucca è così finito di fronte al giudice monocratico Sonia Costarelli, con il pubblico ministero Francesco Roggero che lo accusa di resistenza. Luigi Zucca, nel tentativo di bloccare l’auto della polizia che aveva a bordo Efisio Lubrano, si era sdraiato per terra così da evitare che la Gazzella potesse partire. Il carabiniere Fabio Murgia, come ha raccontato durante la sua deposizione in aula, lo afferrò per un piede, spiegando che compì quel gesto per evitare che Luigi Zucca fosse investito. Il militare avrebbe ottenuto per tutta risposta ottenne una serie di calci e di frasi minacciose. Un testimone chiamato a deporre dall’avvocato difensore Fabio Costa ha invece detto che il carabiniere scaraventò in cunetta Luigi Zucca. Il processo proseguirà il 1 marzo.

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