Sub annegato, l’accusa chiede nuove indagini
SAN VERO MILIS. Una settimana per decidere, ma lo scenario è notevolmente cambiato sin dalla precedente udienza, tanto che la conclusione del processo per la morte del sub Mario Spano diventa più...
SAN VERO MILIS. Una settimana per decidere, ma lo scenario è notevolmente cambiato sin dalla precedente udienza, tanto che la conclusione del processo per la morte del sub Mario Spano diventa più complicata di quanto ci si potesse attendere. Una volta che gli accertamenti hanno chiarito che a fornire gli erogatori per l’immersione del luglio 2013 non fu il titolare della ditta di diving, Ivan Lucherini, il pubblico ministero Daniela Muntoni ha chiesto che tutti gli atti processuali venissero rinviati alla procura per avviare accertamenti su nuovi eventuali profili di colpa. L’accusa è infatti quella di omicidio colposo e sulla base di questa hanno chiesto il risarcimento del danno, partendo da una provvisionale di 50mila euro per ciascuna parte civile, gli avvocati Carlo Barberio e Gianfranco Belvisi.
La difesa è però su una lunghezza d’onda ben diversa. L’avvocato Giovanni Trimarchi ha chiesto l’assoluzione immediata, spiegando che il profilo colposo che veniva attribuito all’istruttore Ivan Lucherini è ormai dimostrato come non valido. Di più, perché la difesa ha sottolineato come il rinviare gli atti alla procura sia inutile, visto che, tra indagini e dibattimento, tutti gli aspetti di questa vicenda sono stati esaminati e sviscerati in tutti i loro particolari. Già martedì si torna in aula.
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