Abbasanta, lacrime e silenzi per l'ultimo saluto a Piernicola Pinna
Paese in lutto per la morte del trentenne in seguito ad un tragico incidente stradale
ABBASANTA. La metafora del passaggio dell’uomo sulla Terra si è consumata in soli tre giorni fra le pareti della chiesa di Santa Caterina. Là dove sabato è stato battezzato un bambino e domenica avrebbe dovuto tenersi un matrimonio, rinviato in segno di lutto, ieri è stato celebrato il funerale di Piernicola Pinna.
Il cerchio della vita si chiude con la morte e per la giovane vittima dell’incidente stradale accaduto in paese all’alba di domenica la parentesi terrena è stata troppo breve.
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Lo ha detto più volte il parroco don Mario Cuscusa nell’omelia ispirata alle letture del Libro della Sapienza e al passo sulla Resurrezione del Vangelo di Marco.
Parole di cordoglio e di speranza risuonate tra navate e cappelle stracolme di gente, non abbastanza capienti da contenere anche la folla rimasta all’esterno. Il lungo addio è cominciato pochi minuti prima sul sagrato, dove si sono radunati tanti conoscenti, parenti e amici e i compagni del gruppo folcloristico, che hanno voluto indossare la maglietta del sodalizio.
Vicino alla bara hanno preso posto la madre Angela e il fratello Matteo, chiusi in un muto e inconsolabile dolore. Una pena che non trova risposte, come ha ammesso don Mario Cuscusa, con cui ha concelebrato il parroco di Ghilarza don Michele Sau.
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