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cantiere comunale

Il processo all’ex responsabile I testi: «Sempre reperibile»

ORISTANO. La carta della difesa è la reperibilità. Ancora una volta i testimoni chiamati a deporre dall’avvocato Laura Onida hanno ribadito che l’ex responsabile del Cantiere comunale di via Zara, il...

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ORISTANO. La carta della difesa è la reperibilità. Ancora una volta i testimoni chiamati a deporre dall’avvocato Laura Onida hanno ribadito che l’ex responsabile del Cantiere comunale di via Zara, il ragioniere Marco Sechi, era colui al quale tutti si rivolgevano nel momento in cui veniva individuato un problema. E questi garantiva una disponibilità praticamente quotidiana, anche se poi gli interventi non erano certamente all’ordine del giorno. Ciò giustificherebbe il fatto che Marco Sechi aveva sempre con sè l’auto di servizio e che la utilizzava anche in orario non canonico di lavoro.

Tra i testimoni anche l’assessore Efisio Sanna, l’ex assessore Mauro Solinas, il dirigente della polizia locale Rinaldo Dettori, il dirigente del settore Patrimonio del Comune, Mariella Chergia e alcuni colleghi di lavoro o dipendenti comunali che avevano rapporti con Marco Sechi. La responsabile del settore Patrimonio ha anche prodotto la diffida con cui chiedeva che la falegnameria all’interno del cantiere, ormai abusivamente occupata, venisse sgombrata.

Le controparti hanno tempo sino al 10 ottobre per la produzione di ulteriori documenti, mentre il 25 ottobre ci sarà la discussione del processo per peculato.

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