Sdemanializzazione di Marceddì la giunta sotto tiro
TERRALBA. Sdemaliazzazione conclusa si o no? È quanto si chiedono i consiglieri comunali di minoranza Valeriano Manca, Giacomo Dessì, Giampaolo Atzori, Giuliano Oliva e Bernardino Taris, che non...
TERRALBA. Sdemaliazzazione conclusa si o no? È quanto si chiedono i consiglieri comunali di minoranza Valeriano Manca, Giacomo Dessì, Giampaolo Atzori, Giuliano Oliva e Bernardino Taris, che non condividono il modo in cui l’amministrazione comunale sta gestendo l’annosa questione della sdemanializzazione della borgata marina di Marceddì che sembra aver trovato l’ennesimo intoppo. Scrivono infatti: «Il 16 maggio 2016, alla presenza del presidente della commissione urbanistica della Regione e dell’assessore degli Enti locali della giunta Regionale, il sindaco e la sua amministrazione hanno dato come certa la chiusura dell’iter per la consegna degli immobili della borgata dal Demanio alla Regione; tanto che anche l’assessore Erriu è arrivato a dire “In questo modo viene definitivamente sanata una situazione complessa, che ebbe le sue origini quasi un secolo fa”», si legge nella nota. «Inoltre più volte in consiglio comunale la giunta ha ribadito che, a seguito della sdemanializzazione, il passaggio della proprietà degli immobili ai privati cittadini era cosa ormai fatta, su cui pertanto non ci potevano essere più ostacoli».
Le cose invece paiono non essere acora giunte a compimento: «Ci ritroviamo a dover assistere all’ennesimo colpo di scena, non solo il passaggio della proprietà ai privati non è ancora avvenuto nonostante i proclami, ma tarderà ad arrivare, considerato che la giunta si affida ad un legale, al costo di 4.500 euro, per risolvere le problematiche riguardanti la sdemanializzazione di Marceddì – scrive la minoranza –. Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per ciò che sta avvenendo e per la poca competenza e per il peso politico pari a zero, dimostrati dall’amministrazione guidata dal sindaco Piras. Ci si chiede allora, quanto ancora i cittadini dovranno aspettare per avere risposte certe. Probabilmente dovremo aspettare l’insediamento di una nuova amministrazione che faccia ciò che questa (nei fatti) non è stata capace di fare».
Cristina Diana
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