La Nuova Sardegna

Oristano

Merce in putrefazione, tanfo e bustoni sospetti

di Simonetta Selloni
Merce in putrefazione, tanfo e bustoni sospetti

In via Contini miasmi insopportabili provocati da carni e pesci andati a male Puzza proveniente dal locale Fish and Burger. Segnalazioni da oltre un mese

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ORISTANO. Gli ufficiali giudiziari sono arrivati a pensare che nel locale accanto alla loro sede, in via Diego Contini, ci fosse un cadavere. Solo questo poteva giustificare i miasmi insopportabili che da oltre un mese opprimevano non solo l’ufficio, ma gli esercizi commerciali accanto, e l’intera via. Ieri mattina, la soluzione dell’arcano: il tanfo proveniva dal “Fish and Burger – Piatti pronti”, chiuso da alcune settimane, dove la mancanza dell’energia elettrica ha mandato in malora tutte le provviste di carne e pesce che si trovavano dentro i frigoriferi. Ma solo ieri mattina sono intervenuti Asl, Comune e anche la Polizia. Eppure le segnalazioni sono fioccate già dopo Ferragosto. Da quando cioè ufficiali giudiziari e avvocati si sono trovati nelle condizioni di non resistere ai miasmi che aggredivano chiunque si avvicinasse all’ufficio e percorresse quella strada.

Non si capiva bene chi dovesse intervenire, questo veniva detto a chi, dall’ufficio, chiamava al Comune per sollecitare un intervento. Ieri mattina però, ben prima che arrivasse la Polizia municipale, la Asl e anche la Polizia, qualcuno ha pensato bene di entrare nel Fish and Burger chiuso ormai da tempo. Qualcuno armato di bustoni: almeno tre, portati via attorno alle 8 del mattino. Cosa ci fosse dentro, non si sa per certo anche se potrebbe intuirsi. Una coincidenza piuttosto singolare: quando sono arrivati agenti municipali e incaricati della Asl, i frigoriferi sono stati trovati vuoti. Naturalmente questo non è stato sufficiente: tutto il locale era ammorbato dalla putrefazione delle merci andate a male, così come ancora la sede degli ufficiali giudiziari, due ristoranti che si trovano praticamente accanto, e la stessa via. La fotografia che pubblichiamo in questa pagina risale al pomeriggio, e ancora i miasmi erano penetranti.

L’andirivieni sacchi in mano non è passato inosservato. È stato anche segnalato alle forze dell’ordine. Nel cortile interno al Fish and Burger ci sono dei container dove probabilmente venivano stipate alcune merci. Sparite anche quelle.

In queste settimane, gli ufficiali giudiziari hanno provato a localizzare la fonte di questi odori nauseabondi. Individuata nel muro comune con il locale Fish and Burger. Ma sono occorsi tanti giorni prima che ci fosse un intervento. E bisognerà chiarire anche perchè, con una valutazione del profilo igienico-sanitario che riguarda chi, per ragioni di lavoro, è stato costretto a convivere con i miasmi provocati dalle merci in putrefazione.

Resta poi da chiarire anche il mistero dei bustoni trasportati. Chi li abbia portati via, cosa contenessero, dove sia finito il contenuto. Magari i poliziotti potrebbero mettere il naso nella questione. Armata di mascherine, ovvio.

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