Amianto e bonifiche territorio escluso dai finanziamenti
Associazione ex esposti contro la ripartizione della Regione Lilliu: «Penalizzati dai provvedimenti di questo governo»
ORISTANO. «Ancora una volta il territorio di Oristano viene penalizzato e soprattutto raggirato da provvedimenti del governo Regionale che non rispondono a un sistema equo e solidale di ripartizioni di risorse pubbliche»: è durissimo l’attacco del presidente dell’Associazione ex esposti amianto, Giampaolo Lilliu, alla Regione e in modo particolare all’assessore regionale all’Ambiente Donatella Spano. Motivo dell’attacco la recente ripartizione dei fondi regionali 2016 destinati a interventi di bonifica amianto sul tutto il territorio della Sardegna. Uno stanziamento di 1,4 milioni di euro.
«Prendiamo atto - scrive Lilliu - che il territorio di Oristano è stato escluso dalla ripartizione dei finanziamenti da destinare alla bonifica amianto, fatto salvo l’intervento finanziario pari a circa 250mila Euro destinato al Comune di Solarussa per la bonifica della copertura in cemento amianto dell’ex stabilimento oleario da riconvertire in una struttura di interesse sociale».
L'esclusione del territorio di Oristano dalla ripartizione dei fondi 2016 destinati alle bonifiche viene giustificata dall’assessore regionale col fatto che alloa Provincia di Oristano sono già stati assegnati 2 milioni e mezzo di euro per rimborsi per la bonifica amianto fatte da privati cittadini che avevano partecipato al bando pubblico Regionale 2012.
«Nonostante il territorio di Oristano sia sempre stato il territorio più virtuoso di tutta la Sardegna nel promuovere e sensibilizzare i cittadini e le amministrazioni ad utilizzare ed a mettere a disposizione le risorse economiche finalizzate alle bonifiche dell’amianto presente negli edifici pubblici e privati - continua Lilliu -, ci rendiamo conto che ancora una volta il territorio viene penalizzato. Nei fatti le risorse a disposizione della Provincia, come da anni l’associazione denuncia, non possono essere spese a causa del patto di stabilità».
L’associazione esprime «doppiamente rabbia e rammarico che interventi economici e finanziari del Governo Regionale vengono assunti alludendo a finanziamenti non utilizzabili e che lo stesso governo non intervenga a sbloccare una situazione di criticità burocratica che da più anni penalizza i cittadini i quali hanno sempre dimostrato un senso civico in difesa dei valori quali l'ambiente e la salute, valori che purtroppo non sono difesi dalle istituzioni e dalla politica a tutti i livelli».
L’associazione regionale ex esposti amianto chiede «un intervento immediato al fine di sbloccare la situazione, mettendo la Provincia nelle condizioni di erogare ai cittadini le somme spettanti di rimborso per le bonifiche amianto, rispondendo di fatto a tutte le 336 domande presentate».
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