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Oristano

Mobilitazione anche in Planargia per l’aeroporto di Alghero

di Ale
Mobilitazione anche in Planargia per l’aeroporto di Alghero

Bosa, il sindaco si unisce agli altri amministratori che chiedono l’intervento rapido della Regione Luigi Mastino: «Per ora facciamo i passi politici, ma se non avranno esito scatterà la mobilitazione»

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BOSA. «La situazione è molto preoccupante. Un mese fa, dopo l’incontro a Villa Devoto, eravamo ottimisti. Ma alla luce della seconda gara per la vendita ai privati delle quote e la possibilità che dal 1° novembre Ryanair possa ulteriormente ridimensionare la sua presenza ad Alghero, i timori aumentano. Noi ci siamo già schierati: abbiamo sottoscritto una decina di giorni fa un documento insieme ad altri amministratori dell’isola. Faremo di tutto perché la situazione si sblocchi in tempi rapidi».

Il tono del sindaco di Bosa Luigi Mastino, presente ad Alghero venerdì insieme all’assessore comunale al turismo Alfonso Campus alla manifestazione che ha richiamato politici, amministratori, operatori turistici e cittadini è pacato quanto deciso a far sì che tra le voci in arrivo dalla Sardegna Nord Occidentale ci sia anche quella di un territorio e di una cittadina che allo scalo catalano sono legate non solo da rapporti di vicinato territoriale o compartecipazione emotiva alla battaglia intrapresa.

Se il colpo della cancellazione di diversi voli è stato forse riassorbito da alberghi (poco più di mille posti letto a Bosa) e ristoranti in alta stagione, in Planargia in molti sono convinti che le ricadute sul settore extralberghiero e dei servizi restano negative, tanto più nei mesi autunnali e primaverili. Due sono i nodi da sciogliere per il futuro dello scalo Riviera del Corallo: la ricapitalizzazione della società di gestione, la Sogeaal, e l’incentivazione del trasporto low cost per rilanciare l’aeroporto, in questo caso attraverso la riapertura della base Ryanair.

«Le due gare per la vendita delle quote ai privati sono andate deserte, preoccupa inoltre che non ci fosse una strategia alternativa. La situazione poi si è aggravata sul fronte finanziario. Ma oggi, grazie anche al decreto Madia, non ci sono più i limiti di qualche mese fa: occorre quindi capire bene cosa vuole fare la Regione sul fronte della ricapitalizzazione», rimarca Luigi Mastino, che aggiunge: «Altro problema di non poco conto è il finanziamento alle società low cost. La perdita economica complessiva nei mesi scorsi, dopo il taglio dei voli, è stata di circa cento milioni per la Sardegna, e ha inciso sui territori della fascia Nord e Centro occidentale dell’isola». Da qui l’augurio di ottenere a breve scadenza un incontro in Regione: per capire se e quale sia la strategia per salvare un aeroporto di cui questi territori non possano fare a meno. Il sindaco rivolto a cittadini e operatori chiede partecipazione e sostegno, per dare forza a una vertenza condivisa da altri territori e incidere quindi sulle scelte politiche di Cagliari. Insomma, Bosa è pronta alla mobilitazione? «Per ora facciamo i passi politici necessari, poi si vedrà. Ma i tempi delle decisioni devono essere stretti», conclude.

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