Abbattimenti di cormorani Deliperi accusa Coldiretti
ORISTANO. "I danni provocati dai cormorani in Sardegna? Al massimo, sommandoli a quelli provocati dalle altre specie selvatiche arrivano a 3milioni e mezzo di euro all'anno, non a 100 milioni come...
ORISTANO. "I danni provocati dai cormorani in Sardegna? Al massimo, sommandoli a quelli provocati dalle altre specie selvatiche arrivano a 3milioni e mezzo di euro all'anno, non a 100 milioni come dichiarato dalla Coldiretti". Va avanti a suon di comunicati la polemica a distanza fra gli ambientalisti e la Coldiretti. La vicenda è quella legata ai danni alle colture e alle peschiere provocati dalle diverse specie, con le richieste di intervento, nel caso dei cormorani, ad esempio, attraverso un piano di abbattimento, sollecitate alla Regione.
Questa volta ad intervenire è Stefano Deliperi, responsabile del Gruppo di intervento giuridico, che in una lunga nota contesta i dati fornite dall'associazione agricola. "I danni causati dalla fauna selvatica (cinghiale selvatico, cornacchia grigia, daino, cerco sardo, coniglio selvatico) all'agricoltura al massimo sono stimati nell'ordine di 900mila euro all'anno- scrive Deliperi -. Riguardo ai cormorani siamo alle parole e cifre in libertà, offerte da Coldiretti e Uecoop Sardegna".
Il responsabile del Gruppo di intervento giuridico contesta infatti le stime dei danni ipotizzate dalla Coldiretti. "Cifre altalenanti", le definisce Deliperi, che contesta come, l'associazione professionale, in buona sostanza, in tempi diversi avrebbe dichiarato dati molto lontani fra loro.
"Secondo le loro stime, i cormorani, tra ottobre 2014 e dicembre 2015 avrebbero provocato danni per 2milioni e 686mila euro", scrive. "Nel giugno 2015 le stesse associazioni di categoria - prosegue Deliperi - affermavano che fra ottobre 2014 e aprile 2015 i cormorani erano stimati in 12mila esemplari, con un danno dichiarato di circa 8milioni di euro. Dopo un mese il danno dichiarato diventava di oltre 4milioni e mezzo di euro. A settembre 2015 i cormorani sono diventati 15mila, ma il danno dichiarato è sceso a 2milioni e 600mila euro. Per poi salire, a dicembre, in tre mesi, a 2milioni e 600mila euro".
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