Variante, garantisce la Provincia
Cuglieri, sulla Sp 292 scontro fra opposizione e maggioranza sulla realizzazione
CUGLIERI. Sulla controversa variante alla strada statale 292, è ancora polemica nei confronti della maggioranza guidata dal sindaco Giovanni Panichi, accusata di aver rinunciato a un nuovo ricorso al Tar dopo aver vinto quello al Consiglio di Stato e quindi di non adoperarsi per bloccare un’opera che l’amministrazione facente capo fino a pochi mesi fa al sindaco Andrea Loche, aveva sempre definito inutile, dispendiosa e di grave impatto ambientale. Questa volta ad allarmare la minoranza capeggiata da Loche, sarebbero i soldi che mancherebbero alla Provincia per recintare i terreni privati, dove insistono aziende agricole e allevamenti di bestiame. «Per recintare i terreni privati che ora risultano aperti a ladri di bestiame e di legna – scrive la minoranza – occorrono 340mila euro, che la Provincia vorrebbe dalla Regione. Cifra che non si sa se arriverà. E se la Regione non concede quei soldi non solo la strada non si farà, ma i danni sarebbero a carico dei proprietari». Il sindaco Panichi e la sua maggioranza non rispondono alle polemiche e tirano dritti. Sulla variante di bordo valle Panichi ieri mattina ha avuto un incontro in Provincia con il responsabile del settore viabilità della Provincia Piero Dau, con il quale ha esaminato lo stato attuale dell’opera e la disponibilità finanziaria necessaria per realizzare le recinzioni dei terreni privati. «I soldi che occorrono per chiudere quei terreni, ci sono – ha detto Panichi –. Sono stato contattato dai proprietari di quei fondi e ho recepito le loro preoccupazioni. L’incontro con i responsabili tecnici della Provincia è servito proprio per fugare i timori e definire tempi e modalità per la realizzazione di tutte le opere collaterali per venire incontro alle esigenze degli allevatori». Disponibilità confermata anche dall’ingegner Piero Dau. «Abbiamo soldi sufficienti per far fronte all’esigenza prospettata – ha detto Dau –. Pertanto le recinzioni si faranno». Per quanto riguarda il nuovo ricorso al Tar, invece, Panichi ha precisato: «Non abbiamo lasciato andare nulla. Semplicemente è stata rinviata un’udienza». Il problema soldi, almeno in questo momento, non è relativo alla realizzazione delle recinzioni, bensì a quelli, e si tratta di diversi milioni di euro, necessari per realizzare tutte le sovrastrutture stradali: bitumazione, barriere laterali, cartellonistica stradale. Ma il responsabile della viabilità della provincia Piero Dau non ha dubbi: «Quei soldi arriveranno e la strada si completerà, perché si tratta di un’opera viaria di interesse regionale».
Piero Marongiu
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