«La via cristiana della vita e del rapporto nella coppia»
ORISTANO. La settimana Mariana nella Cattedrale di Oristano si apre con un tutto esaurito. Ieri sera, oltre che per venerare l’immagine della Madonna pellegrina di Fatima, la Cattedrale si è riempita...
ORISTANO. La settimana Mariana nella Cattedrale di Oristano si apre con un tutto esaurito. Ieri sera, oltre che per venerare l’immagine della Madonna pellegrina di Fatima, la Cattedrale si è riempita di un folto pubblico in occasione della conferenza di Costanza Miriano, giornalista (prima Tg3, poi Rai Vaticano, quindi collaboratrice con Il Timone, Il Foglio, Avvenire), blogger, componente del comitato Difendiamo i nostri figli, e quindi autrice di libri che fanno discutere, a partire dai titoli: “Sposati e sii sottomessa”, cui è seguito “Sposala e muori per lei”, “Obbedire è meglio”, “Quando eravamo femmine”. Soprattutto il primo libro è diventato un vero e proprio caso in Spagna, con denunce e forti prese di posizione da parte di una corposa fetta del mondo femminile.
Giocava in casa, ieri, Costanza Miriano. Ad ascoltarla, anche l’arcivescovo di Oristano monsignor Ignazio Sanna. La conferenza ha riguardato i temi sollevati dai suoi libri: la visione cristiana del matrimonio, e in definitiva, della vita. «C’è un segreto che il mondo non conosce, e si chiama sacrificio, fatica. La fatica è l’altro nome dell’amore», ha asserito l’autrice. Secondo la quale, «Dell’amore viene raccontata la parte più divertente, la conquista, l’innamoramento, poi però la vita quotidiana è fatta di normalità, di capire che l’uomo e la donna sono diversi».
Ecco quindi che, a suo parere, «la donna deve combattere contro la tentazione di controllare l’uomo. La donna, di fronte ai problemi, ha bisogno di condivisione, l’uomo di risolverli». Per colmare questa diversità, bisogna ricordare l’insegnamento di Giovanni Paolo II: gli spazi delle delusioni colmati da Dio, e il matrimonio stesso che alla fine ha un senso compiuto quando ci si rende conto della necessità della presenza di Dio. Riferimenti al valore della sessualità, ma in seno al matrimonio. «Alle mie figlie dico sempre che io non sarò per loro un’amica, ma una madre, e che impareranno il senso dell’attesa», diffidenza verso i nuovi programmi scolastici che «vorrebbero introdurre l’educazione sessuale senza chiedere il consenso dei genitori».
Citazioni dell’enciclica Humanae Vitae per ricordare che la donna, «che ha un potere grandissimo ed è il fulcro del mondo e per questo il demonio l’ha attaccata per prima, è prima di tutto madre e sposa, e si perde quando si dimentica chi è». L’obbedienza è intesa nella visione di San Paolo: leale verso il marito, sottomissione nel senso che «sotto sta chi è più solido e paziente, proviamo ad apprezzare dell’uomo il buono che ci offre, restituiamogli un’immagine di sè positiva, così si risolvono problemi che sembrano insormontabili». Fosse tutto davvero così semplice.
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